I 25 ANNI DEL DJ MR FRANK. INTERVISTA AL GURU DELLA MUSICA HOUSE AL SUD ITALIA

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Mr frank, al secolo Francesco Di Stefano è lo storico dj delle notti di mezzo Sud Italia. Oggi compie 25 anni di attività, un gran traguardo. Potremmo dire il dj eterno. Ti ricordi com’è cominciato tutto?
 
Ricordo benissimo quel momento in cui dopo tanti sacrifici che non portavano risultati,era il 1993, che decisi di buttare le cuffie, il giorno successivo mi arriva la telefonata che mi cambia la vita per sempre,il direttore dello sporting club di castellaneta marina ,che mi propone di condividere il suo progetto,da allora non sara’ altro che,porte che aprono porte fino a quelle del nafoura 3 anni dopo,la discoteca piu’ importante del sud italia insieme al divine follie
I tuoi party sono stati per anni un solido punto fermo della nightlife della costa ionica. Qual è la più grande preoccupazione nel creare party così grossi in un posto così competitivo?
 
Come ogni giocatore di calcio, dopo tanti anni per trovare nuovi stimoli e per prendersi gioco del tempo che ti vuole fuori,si diventa allenatori,io effettivamente dopo tanto tempo divento sempre piu’ direttore di locali,anche se le serate da dj faccio ancora fatica ad abbandonarle del tutto,il segreto e’ quello che dovrebbe essere una costante in tutti i campi e cioe’ professionalita’ e cortesia,nelle mie feste si respira gia da quando partiamo con la promozione dell evento,l aria dell organizzazione,ma ancora piu’ importante per essere competitivi e’ far sentire le persone ospiti,ospiti veri e graditi
 
Sei oramai considerato come uno degli artisti più influenti nella scena house del sud Italia. Qual era lo stato dell’arte della club culture in italia quando hai cominciato a suonare?
 
Ho cercato sempre di dare e ricevere,dare musica che emozionasse a costo di girarmi l italia,i maggiori negozi di dischi italiani,pur di trovare il disco giusto,questo la gente lo ha apprezzato e ha capito che di fronte aveva qualcuno che non faceva solo questo lavoro perche’ amava se stesso,ma anche perche amava essere felice insieme a loro,questo mi ha premiato e ha fatto in modo che entrassi nei loro cuori,perche’ emozioni di quel tipo non le potranno mai dimenticare,anzi,non le potremo mai dimenticare,perche’ allora il club era una scuola,il club era un qualcosa che ti arricchiva di cultura musicale e io insieme a tanti ero il maestro,adesso sono cambiate tante cose,i ragazzi fanno da soli su internet,anzi,arrivano prima dei dj a scoprire il disco giusto,adesso purtroppo e’ cambiato soprattutto il livello qualitativo delle produzioni ed e’ sempre piu’ difficile fare il maestro,ma ti accontenti di creare solo l atmosfera giusta,ma da proporre c e’ poco
 
Qual’è il tuo arsenale da battaglia(strumentazione)? E quali sono i tuoi colpi preferiti(pezzi,tipologie di scratch tecniche)?
Le mie serate house anni 90 sono fatte esclusivamente con il vinile,il resto lo faccio con il supporto dei cd,una sorta di mediazione,perche lavorare con pc e chiavette e’ davvero una violenza per me,una violenza,perche’ maneggiare un vinile e’ stata una forma che andava a legittimare e a dare un nome al nostro lavoro e cioe’ arte
 
Quali sono i dj che Italia ti hanno influito e quali all’estero? Hai un modello d’ispirazione o dj che preferisci?
 
Dal Nafoura e al Cromie, che sono i locali dove ho trascorso buona parte della mia vita professionale,sono passati tutti i piu’ grandi,quello che mi ha colpito di buona parte di loro e’ stato sempre poi quello che ha forse contraddistinto me e cioe’ il divertirsi quando si lavorava in consolle,perche’ nel momento in cui non ti diverti,non si diverte la gente
 
Quali sono i tuoi gusti musicali, e quanto credi sia importante per un dj avere un background musicale ricco di tutto? Che generi ti piacciono e quali no?
Sarei banale se ti dicessi che chi non conosce il passato non puo’ capire il futuro,giusto? ti ho risposto . Amo la musica bella,non ho preferenze,amo la musica dove c e’ melodia,altrimenti non parliamo piu di musica dove esiste solo una cassa,ma di rumore
Domanda personale: qual è la parte migliore della vita da DJ? 
 
Sentirsi importante per chi quella notte ha deciso di mettere da parte le sofferenze e le difficolta’ della vita,ma per il resto e’ una vita molto dura,che riesci a sopportare solo se segui come faccio io,una alimentazione perfetta,non fumi,non ti droghi,se non segui questo,a 50 anni e’ come se ne avessi 80,perche’ non dormire la notte e’ uno stress pazzesco per l organismo,al punto tale che ogni notte perdevo sempre un kg di peso
 
Progetti futuri?
I miei progetti futuri mettono al centro insieme alla musica ,mio figlio,la discoteca mi ha dato e mi ha tolto,mi ha tolto tanto tempo importante che non ho trascorso con la mia famiglia e che non recuperero’ mai piu’,dunque non ripetero’ questo errore, perche vorrei che piu come un bravo dj e direttore di locali,mio figlio mi ricordasse come un bravo papa’,di sicuro continuero’ a fare serate da dj ancora per un po’,serate in cui il dj si sente importante e utile(chiudo subito la polemica), ma piu’ di tutto sto preparando tante serate in prima persona per poter fare in modo che la discoteca sia ancora un posto magico e non un posto dove si fa a gara a chi beve di più, per poter fare in modo che la discoteca non sia un set fotografico dove per tutta la notte non si fa altro che fare foto da postare

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