Il Melfi si avvicina alla permanenza. Il Matera perde la testa. Torna alla vittoria il Real Metapontino

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Pari esterno per il Melfi di Bitetto che torna dalla delicata trasferta di Frattamaggiore con un punto, conquistato al cospetto di un Arzanese sempre più inguaiata in classifica. Per i gialloverdi ottimo punto che avvicina sempre più al mantenimento della categoria la squadra normanna, brava a saper soffrire e contenere la verve offensiva dei locali. Melfi che nel primo tempo parte forte, ma Cruz si divora due palle gol incredibili, graziando il sempre attento Fiory. Scampato il pericolo, l’Arzanese si rialza e al 17’passa in vantaggio: grossa ingenuità di Annoni che perde palla in piena area e aggancia l’accorrente Mangiacasale; per il signor Rasia è calcio di rigore che Ripa trasforma con freddezza. Il Melfi va in difficoltà e non riesce a reagire allo svantaggio: ne approfitta Mangiacasale, ex di giornata, che sfodera una poderosa conclusione che dimostra tutta la bravura di Perina che si rifugia in corner. Nonostante la maggiore aggressività, i campani non riescono a raddoppiare e chiudono il primo tempo sull’1-0. La ripresa è di marca ospite, con Cruz e Neglia che sfiorano subito il pareggio. I lucani agguantano il pari al minuto 23 con il solito Tortori che sfrutta l’assist di Dermaku e, con un gran tiro, batte Fiory. Il finale è intenso, con Marolda che sciupa un’occasionissima, mentre l’Arzanese reclama per una scelta arbitrale alquanto controversa: Ripa va giù in area, l’arbitro decreta il secondo rigore di giornata, ma il guardalinee lo fa tornare sui suoi passi, provocando l’ira dei campani. Alla fine è il Melfi a festeggiare: con questo punto, infatti, Muratore e compagni si portano a +5 dalla zona play-out, un vantaggio sicuramente rassicurante a sole quattro giornate dalla fine. Per l’Arzanese la retrocessione in serie D è sempre più vicina.
Il Matera dice addio al primo posto nel girone H in seguito alla sconfitta subita nel big-match di Taranto: decide il guizzo di Molinari che permette ai pugliesi di agganciare il Matera al secondo posto, con due punti in meno della nuova capolista Real Marcianise. Un match molto teso che ha visto i materani arrendersi ai padroni di casa in uno “Iacovone” stracolmo, ma senza i tifosi della città dei Sassi. Nel primo tempo i biancazzurri controllano la gara e costruiscono un discreto gioco, mentre il Taranto non va oltre una punizione di Clemente che colpisce l’incrocio dei pali. Nella ripresa il Taranto passa in vantaggio dopo 14′, con l’attaccante Molinari che svetta di testa sfruttando la dormita di Sbardella e insacca, nonostante il tentativo disperato di respinta di Bifulco. Lo “Iacovone” diventa una bolgia: il Matera non riesce a reagire allo svantaggio e rischia in più di un’occasione di subire il secondo gol, ma Bifulco tiene in partita i suoi. Da segnalare un gol annullato all’attaccante ospite Picci per fuorigioco: nonostante le proteste, sembra corretta ,la decisione dell’assistente dell’arbitro. Esplode la gioia dei padroni di casa al triplice fischio finale: i rossoblù si rilanciano in chiave promozione, mentre il Matera fa un passo indietro nella corsa alla Lega Pro, cedendo il primo posto al Real Marcianise.
Perde anche il Francavilla che, nonostante una buona gara, cede di misura al Monopolis. Al “Veneziani” i sinnici giocano un ottimo calcio, ma questo non basta ad evitare un k.o. che, comunque, non allontana i ragazzi di Lazic dalla zona play-off. Primo tempo di assoluto dominio lucano, con Sperandeo e Pioggia che si fanno notare in attacco, costringendo Mirarco agli straordinari. Nel secondo tempo la musica cambia e i padroni di casa sono più aggressivi, mentre il Francavilla arretra il suo baricentro. Pur non impensierendo eccessivamente Ricciardi, il Monopolis passa al 21’st con Montaldi che, con una conclusione precisa, sorprende gli ospiti. I sinnici non riescono a raddrizzare la partita e fermano la loro corsa al primo posto in terra pugliese, ma sono tante le recriminazioni per Sperandeo e soci che, con maggior attenzione, avrebbero potuto portare a casa qualche punto.
Torna alla vittoria il Real Metapontino che si regala tre punti importantissimi per la salvezza: 1-0 il risultato acquisito dai giocatori lucani, che ora si trovano a cinque punti dalla zona salvezza, contro il Grottaglie. Un gap consistente, visto che ormai il campionato è in fase di chiusura, ma, con un po’ di fortuna, Di Gennaro e compagni possono ancora ambire alla salvezza senza passare dai play-out. Al “Perriello” di Policoro partita non bella, ma tre punti di platino conquistati grazie al gol di Di Senso che, dopo 20’ di gioco, si inventa una conclusione efficace e velenosa che batte l’estremo difensore ospite Maraglino. Acquisito il vantaggio, la Celeste si ferma e subisce il ritorno dei pugliesi che conquistano un calcio di rigore, ma Pentimone si conferma una saracinesca sui penalty e respinge la conclusione dagli undici metri di Formuso. Nella ripresa il Grottaglie è troppo aggressivo e sente emotivamente il peso del risultato: la foga agonista si trasforma in cattiveria quando D’Arcante commette un fallaccio e lascia i suoi in dieci per tutto il secondo tempo. Cirigliano si rivela il più pericoloso tra i padroni di casa, ma, prima l’arbitro, che annulla un suo gol, poi il portiere ospite negano la gioia del gol all’attaccante pisticcese. Triplice fischio finale e tre punti importanti per il Real che torna alla vittoria e a sperare nel mantenimento della categoria.
Penultima gara di Eccellenza nel segno del Rossoblù Potenza che, dopo aver conquistato la promozione in Serie D, saluta il pubblico del “Viviani” (circa 1500 i tifosi accorsi alla festa potentina) con una cinquina rifilata al Moliterno ormai in vacanza. Decide il solito Murano con una doppietta, mentre completano il tabellino dei marcatori la doppietta di Campisano e il gol di Di Senso nella ripresa. Il gol della bandiera ospite è stato messo a segno da Iaquinta. Da segnalare nel pomeriggio di festa potentino che il capitano Lolaico festeggia, oltre al salto di categoria con la maglia della sua città, anche la 150° presenza con la casacca rossoblù.
Ancora in bilico i play-off, con il Picerno che conquista il pari contro il Real Tolve, ma mantiene dodici punti di vantaggio sul Viggiano: vantaggio che permetterebbe ai ragazzi di Catalano di qualificarsi direttamente agli spareggi nazionali. Al “San Rocco” di Tolve partite emozionante che si chiude sul pirotecnico 3-3: i padroni di casa cercavano il riscatto dopo la sconfitta in finale di Coppa Italia. La partenza è di marca locale, con Arpaia e Selvaggi che firmano l’uno-due che indirizza la gara in favore del Real. Nella ripresa Serritella accorcia le distanze, ma Ardino fissa il punteggio sul 3-1. Il Picerno si dimostra una autentica corazzata e, grazie al solito Esposito e a Bacio Terracino, riesce a raddrizzare il punteggio.
Non approfitta del pari dei picernesi per diminuire lo svantaggio in classifica che consentirebbe di disputare i play-off il Viggiano che viene inchiodato sul pari da un Pomarico scintillante, passato addirittura in vantaggio con il centrocampista Youmbi. Il pareggio è giunto dal dischetto, con Anastasio bravo a battere Cifarelli, ma alla truppa di Di Stefano non è riuscito il tentativo di ribaltare il risultato.
In zona play-off consolida la quarta piazza la Murese che pareggia in casa 2-2 contro il Vitalba sempre più in zona play-out: partita scoppiettante, con i biancorossi che passano in vantaggio con Nano, ma vengono raggiunti nella ripresa da Pietrafesa. Ancora Nano trascina i suoi al vantaggio, ma, a quattro minuti dal termine, Di Tolve pareggia.
Il Pietragalla sbanca il campo del FST Rionero con una sonora cinquina e aggancia l’ultimo posto utile per qualificarsi ai sempre meno probabili play-off, in compagnia di Lagonegro e Tolve. In terra vulturina decide la doppietta di uno scatenato D’Amico e i gol di Benedetto, Petilli e Malagnino.
Tonfo interno per il Lagonegro di Lardo che si arrende 0-3 all’Oppido, trascinato dalla doppietta di Brindisi e dal solito Grieco che mette in sicurezza il risultato.
Anche i play-out sono in bilico: infatti il distacco tra la penultima, l’Aurora Marconia, e la dodicesima, il Villa d’Agri è di otto punti; una concomitante sconfitta dei pisticcesi e una vittoria dei valligiani nell’ultima di campionato condannerebbe alla retrocessione la squadra di Labriola che, nello scontro salvezza contro la Vultur, non è andata oltre il pari: al vantaggio bianconero firmato da Di Giovinazzo ha risposto nella ripresa Busillo che ha regalato il punto della speranza ai suoi che ora dovranno espugnare il campo di Pomarico per guadagnare i play-out.
La sfida salvezza tra Pignola e Villa d’Agri si è chiusa 1-1, con un gol per tempo: al vantaggio dei padroni di casa messo a segno da Innocenti ha risposto nella ripresa Sileo.
Tennistico 7-0 del Latronico che festeggia il salto in Eccellenza davanti al suo pubblico demolendo le flebili resistenze del Rotonda. Il Lavello si prepara ai play-off espugnando il campo di Bella 1-2. In coda tutto deciso per la retrocessione, con Sant’Angelo e Foggiano Melfi che tornano in Prima Categoria: decisivo il pesante distacco che la squadra del Foggiano ha rispetto alle altre avversarie. Nel penultimo turno di campionato le due cenerentole si sono affrontate e il Foggiano si è imposto 2-0. Questi gli altri risultati: Brienza-Miglionico 4-0; Ferrandina-Satriano 0-2; Palazzo-Matera 3-1; Salandra-Ruoti 1-4; Tursi-Lauria 0-0.

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