In piscina, a Matera, la mostra fotografica “AQUA – deserti e monsoni”

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La piscina indoor più profonda d’Italia ospita, a 11 metri di profondità, la mostra fotografica “AQUA – deserti e monsoni”. Desertificazione e inondazioni, due facce della stessa medaglia con un unico comune denominatore: l’abbandono delle popolazioni dei propri territori. Le cause hanno però natura opposta: da un lato le migrazioni dovute alla scarsità dell’acqua, dall’altro le migrazioni conseguenti alla sovrabbondanza della stessa. È questo il tema della mostra fotografica, progetto artistico dalla connotazione altamente sociale, risultato dell’incontro tra due fotografi di spessore internazionale: G.M.B. Akash, del Bangladesh, e il materano Gaetano Plasmati. Stili fotografici, culture ed esperienze differenti che si fondono in un comune impegno filantropico, nel tentativo di coinvolgere i visitatori in uno straordinario viaggio per immagini che propone temi e realtà distanti dall’occidente, ma che dovrebbero far riflettere. La mostra fotografica affronta due temi: la carenza e l’abbondanza dell’acqua; argomenti al centro dell’interesse della “UN Water” (www.unwater.org), l’organismo delle Nazioni Unite che si occupa dei problemi legati all’acqua. Il percorso di Plasmati si snoda tra le dune e le pitture rupestri dell’Acacus e del Tassili N’Ajjer in Algeria, il grande Sahara, i mercati delle mitiche città carovaniere Timbuctù, Djennè, Agadez, Niamey e Djanet. I fotogrammi di GMB Akash, viceversa, raccontano una condizione esattamente opposta: la popolazione del Bangladesh che convive pericolosamente con il rischio di cicloni e inondazioni, con più di 100 milioni di persone che vivono in aree rurali a rischio inondazioni. Due terzi del Paese è a meno di 5 metri sul livello del mare e, in un anno medio, un quarto del Paese è sconvolto da inondazioni. Due mondi narrati da fotografi sensibili e maturi con esperienze diverse in differenti aree del pianeta.
Si dice che l’acqua sia l’elemento base che ci ha dato la vita e dove l’uomo, fin prima di nascere, trova la sua linfa vitale per formarsi. Se ben utilizzata l’acqua apporta numerosi benefici, contrariamente può arrecare notevoli disastri, come dimostrano le alluvioni che hanno, di recente, devastato il territorio del Metapontino. Aqvaworld Bluwellness Family Club, sempre attento ai temi di attualità, ha deciso di ospitare una mostra di così degno spessore sott’acqua nella piscina profonda 11 metri.

Aqvaworld è il nuovo prodotto per il mercato italiano che la società Octopus s.r.l. ha realizzato. Potrebbe essere definito come un Club polifunzionale che fa del benessere il suo core business. Con la sua purezza, la sua fluidità e la sua dinamicità, l’acqua è l’anima del Club, composto da sei vasche con acqua riscaldata fino a 32°C e un camminamento vascolare. Una struttura verticale sviluppata su cinque livelli, con soluzioni avveniristiche in campo architettonico, concepita per soddisfare e supportare tutta la famiglia in ogni momento della giornata. Aqvaworld abbina con dedizione l’esercizio fisico alla riabilitazione, alla prevenzione e alla cultura del fitness fornendo un modello che potrebbe offrire spunti interessanti agli operatori del wellness.

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