La raccolta differenziata non decolla a Pisticci e Marconia: nessun segnale di cambiamento dal Comune

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Alle buone notizie di questo 2014 circa la riapertura della piscina comunale a Pisticci e Marconia, fa seguito la criticità sulla situazione dei rifiuti nei due paesi a cui si aggiunge la mancata partenza della raccolta differenziata posta a porta. Infatti i due paesi sono gli unici tra quelli della costa metapontina e del circondario a non essersi ancora attivati nell’organizzazione della raccolta differenziata.
Un Comune, quello pisticcese, che ha gravissime colpe per questa grave mancanza, visto che la discarica comunale è addirittura chiusa e, per lo smaltimento dei rifiuti, il Municipio di Palazzo Giannantonio paga un canone alla discarica di Salandra. Ma le colpe, principalmente da attribuire alle istituzioni locali, sono anche dei cittadini che non fanno assolutamente niente per migliorare la situazione rifiuti nel territorio: tralasciando i rifiuti di ogni specie abbandonati nelle strade rurali (da frigoriferi a ruote a divani, e l’elenco potrebbe continuare), gli stessi bidoni di raccolta sono sempre strapieni e la gente posa per terra i sacchi della spazzatura invece di raggiungere un altro bidone. Inciviltà e noncuranza degli ambienti comuni sono la causa del malessere di Marconia e Pisticci, ormai sempre più invase dall’immondizia, senza che il Sindaco e i suoi collaboratori si decidano a promuovere un servizio fondamentale come la raccolta differenziata porta a porta, su modello delle vicine Bernalda e Montescaglioso, che hanno iniziato questo processo con risultati eccellenti per la comunità e per la natura che non appartiene a noi, ma a tutta l’umanità.
E se questi discorsi filosofici non bastano a sensibilizzare istituzioni e cittadini, ci sono senz’altro numerosissimi vantaggi economici derivanti dalla raccolta differenziata, visto che il Comune di Pisticci avrebbe un grande risparmio nella gestione della spazzatura e migliorerebbe sensibilmente la qualità della vita nelle strade. Nonostante l’impegno profuso nella campagna di sensibilizzazione denominata “Pisticci Zero Rifiuti”, i risultati non sono stati eccellenti sulla quale situazione gravano le alluvioni che hanno colpito il territorio in questi mesi, causando un aumento consistente dei rifiuti (mobili ed elettrodomestici inutilizzabili) e facendo diventare il paese di Marconia una discarica a cielo aperto. Se nulla si può dire sui rifiuti accumulatisi dopo l’alluvione abbandonati ai margini dei cassonetti, nelle settimane successive molti abitanti della popolosa frazione pisticcese hanno approfittato di questa nuovo modus operandi per abbandonare ogni genere di oggetto, nonostante vi sia un servizio gratuito di raccolta di rifiuti speciali messo a disposizione dal Comune di Pisticci.
Gli ulteriori vantaggi che porta la raccolta differenziata sono gli incentivi che i Comuni più virtuosi ottengono a seguito della buona riuscita della divisione dei rifiuti per genere: “più ricicli, più risparmi”. Inoltre la raccolta differenziata porta un vero e proprio cambiamento anche nelle persone che diventano molto più responsabili nel rapporto con l’ambiente, essendo i veri protagonisti della tutela della natura.
Il Comune di Pisticci, e tutti i suoi cittadini, deve quindi dare una decisa sferzata nel suo approccio alla raccolta dei rifiuti per non restare al palo e per non perdere l’ennesimo treno verso un ammodernamento: chissà se l’Amministrazione riuscirà a realizzare quest’opera fondamentale che permetterà una migliore vivibilità della comunità e un ambiente migliore per crescere le future generazioni.

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