LA RICETTA DI KOTLER, GURU MONDIALE DEL MARKETING, PER MATERA 2019

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In occasione del PKMF, Philip Kotler Marketing Forum 2017, il più importante evento italiano sui temi del marketing che si è svolto a Milano la scorsa settimana, abbiamo incontrato ed intervistato il protagonista dell’evento, Philip Kotelr, considerato “il maggior esperto al mondo nelle strategie di marketing”. Con Kotler che ha dato un contributo importante alla strutturazione del marketing come disciplina scientifica, abbiamo discusso dei limiti e delle opportunità di Matera 2019. Ad incontrare Kotler è stato Alessandro Martemucci tra gli speaker di punta del forum insieme ad altre personalità del mondo del business nazionale.
I consigli e le opportunità che sono venuti fuori durante l’incontro hanno fatto emergere l’importanza dell’evento Matera 2019 da rapportare all’Expo Milano 2015
“E’ un ottima opportunità – ha detto Kotler- per attrarre investimenti e investitori e sviluppare l’economia locale proiettandola in un ambito internazionale. Per far questo occorre innanzitutto uno o più testimonial che promuovano il brand fuori dai confini nazionali, o mediante il coinvolgimento di influencer della rete che magari hanno avuto l’opportunità di visitare Matera”.
Bisogna ricordare qualche numero per capire di cosa stiamo parlando: alla fine di Expo 2015 quasi 1 italiano su 4 aveva visitato la manifestazione, con un ritorno economico non trascurabile. “E’ un’occasione – afferma Kotler-  irripetibile e da non farsi sfuggire. Matera per un anno deve diventare il centro dell’Europa ma per far questo c’è bisogno di un’azione coesa e integrata da parte degli enti locali oltre che delle Imprese. Un unicum che deve essere veicolato sotto un brand univoco e riconoscibile immediatamente e da tutti”. Discutendo con Kotler e gli altri speaker è emerso che Matera ha bisogno urgentemente di una politica strategica di licensing e di un marchio commerciale, visto che al momento è ancora aperta la disputa su quale logo utilizzare. “Risolvere quanto prima questa situazione – sostiene il guru del marketing mondiale- serve a togliere incertezze negli investitori e drenare ingenti risorse economiche associando la città a brand di multinazionali, che pagherebbero per lo sfruttamento del marchio a fini commerciali. Manca ancora oggi una linea di merchandising ufficiale della città che assieme al licensing possa veicolare il brand attraverso i prodotti, le persone, le esperienze, la cultura. Inoltre il brand Matera beneficerebbe di una visibilità a livello mondiale e lo proietterebbe in luoghi sconosciuti o non raggiungibili dalla migliore campagna di marketing”.
“Discutendo con il country manager di un’importante catena alberghiera internazionale -afferma Alessandro Martemucci- è emersa un’altra necessità imprescindibile, quella dotarsi di un manager di riferimento con cui interloquire per sfruttare le opportunità di business più interessanti. Infatti scopriamo che questa catena alberghiera già nel 2015 aveva intenzione di creare a Matera un struttura ricettiva da oltre 300 posti. Il progetto non è andato in porto, nonostante fosse in una fase avanzata di sviluppo, perché manca la figura di un referente locale all’interno della Fondazione Matera 2019 che facesse da interfaccia e da facilitatore in modo che il progetto andasse in porto. Un investimento di quella portata avrebbe assicurato un ritorno economico e occupazionale non indifferente per Matera”.
Altro punto dolente che ha meravigliato il guru del marketing, è stato apprendere che Matera non ha una struttura coperta dove accogliere grandi eventi da non meno di 1000 persone. “Questo – sottolinea Kotler- la penalizzerà per il fronte della convegnistica e del turismo leisure che oggi rappresenta un’importante fetta di mercato. Basti pensare a Rimini che destaglionalizza i flussi turistici da novembre a marzo attraverso una serie di attività e manifestazioni fieristiche, che danno la possibilità agli albergatori di tenere aperte le strutture per 10 mesi all’anno. Dal punto di vista digital e social bisogna avere l’obiettivo ambizioso di portare Matera nel 2019 a diventare la parola più digitata su Google e sui Social e questa operazione deve essere stimolata dal basso. Questo ambizioso obiettivo attraverso la crossmedialità può avere avere una portata mediatica molto forte e rendere noto il brand verso i millenials o i babyboomers le due fasce di target che hanno una maggiore capacità di spesa.
E’ utile creare per Matera 2019 un benchmark (standard di riferimento) per misurare i risultati e le performance della governance. L’ideare sarebbe sfidare, con le dovute proporzioni, i numeri di Expo 2015 e migliorare le performance dopo il 2019”.
Matera 2019 deve essere un brand forte ma purtroppo questa identità è ancora assente sui player.
“Da materano -conclude Martemucci- vedendo la grande attenzione dei player internazionali per la città dei Sassi, mi piacerebbe organizzare a Matera nel 2019 un forum mondiale sul marketing invitando lo stesso Kotler il quale si è dichiarato disponibile e interessato”. A margine dell’incontro a Philip Kotler è stato donato il simbolo per eccellenza della città di Matera, ovvero il pane. Un dono apprezzatissimo che Kotler ha subito voluto assaggiare.

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