Matera – Reggina 2-0, la luce in fondo al tunnel. Le pagelle di Tommaso Taccardi

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Un Matera che a tratti ha ritrovato buone trame di gioco ha la meglio su una Reggina che torna in terra di calabria con l’ennesima sconfitta esterna.
Di Di Lorenzo e Negro le reti biancazzurre che, tra le sue fila, ha dovuto rinunciare a uomini importanti per il suo scacchiere come Armellino e Salandria (squalificati), Ingrosso e Infantino (infortunati) e, sopratutto, capitan Iannini fermo ai box per una indisposizione di carattere virale. Nonostante l’emergenza, il tecnico di Floridia ha dovuto far ricorso alla sua proverbiale esperienza per poter mettere in campo una squadra che, tra le varie difficoltà, è riuscita a portare a casa l’intera posta in palio permettendo così al team di patron Columella di schiodarsi da quei maledetti 49 punti riuscendo così a vedere un po’ di luce in fondo al tunnel dei risultati negativi che si erano susseguiti in quet’ultimo mese. La Reggina di mister Zeman è parsa poca roba rispetto ai materani scesi in campo questa sera.
Le pagelle di Tommaso Taccardi:
22) Tozzo VOTO 6. Mantenere la sua porta inviolata per lui è oro colato, merito di una difesa più accorta, spesse volte schierata a quattro. Solo un intervento da segnalare al 49′ su Leonetti che lo impegna con una presa a terra sulla sua destra.
2) Scognamillo VOTO 6,5. Arcigno sulla sinistra e concentrato quanto basta. Si impegna e lo si nota.
36) Gigli VOTO 6,5. Impiegato nella sua posizione più congeniale, al centro della difesa, dà vita ad un duello aereo tra “granatieri” con il suo avversario Bianchimano vincendolo.
3) Mattera VOTO 7. Torna ad essere il migliore del pacchetto arretrato. Impiegato al centro della difesa in coppia con Gigli annulla l’unico uomo reggino in grado di pungere e che si chiama Coralli.
23) Di Lorenzo VOTO 7,5. Il vero ago della bilancia. A centrocampo, con i suoi inserimenti laterali, ed in difesa con una rapidità disarmante. Giocatore di categoria superiore, gol in rovesciata e doppietta sfiorata quando, il portiere ospite Sala, va a respingere, sulla linea di porta, la sua conclusione a botta sicura al 90′! CHAPEAU.
4) De Rose. VOTO 7 Professionista esemplare, si rimbocca le maniche e riesce a dare oltre alla sua solita quantità, anche un bel po’ di qualità. All’85’, dai 25 metri, lascia partire un tiro che si stampa sulla traversa. Giocatori come lui, farebbero la fortuna di tante altre squadre.
27) Casoli VOTO 6,5. Motorino inesuribile. Impiegato accanto a De Rose centralmente non cambia il rendimento, arriva al tiro 22′ servito da Negro e al 33′ servito da Strambelli. Utilissimo anche in fase difensiva.
11) Armeno VOTO 6,5. La migliore sua prestazione da quando è a Matera. Copre bene la sua zona di campo e attacca la sua fascia di competenza con i giusti tempi facendo un buon primo tempo. Sostituito al 69′ da MEOLA (6) che entra bene in partita prima sulla destra, dove a modo di mettere in mezzo due bei traversoni, e poi sulla sinistra.
39) Lanini VOTO 6,5. Mezzo voto in più è di incoraggiamento. Corre tanto, spesso a vuoto, appare troppo egoista e poco propenso al gioco con i compagni. Arriva comunque spesse volte al tiro impegnando il portiere Sala al 7′, al 53′ e al 69′ con un tiro al volo.
29) Negro VOTO 7,5. Il suo rendimento non è mai in discussione. Timbra il cartellino con il suo solito gol procurandosi anche il rigore della tranquillità.
10) Strambelli VOTO 7,5. Pur non segnando è tra i protagonisti di questa vittoria. Partita di sacrificio, qualità ed esperienza. Duetta con Negro in occasione del rigore, gioca bene tra le linee e lo si vede persino rincorrere gli avversari mettendosi letteralmente sulle spalle la squadra. RITROVATO.
All. AUTERI VOTO 7.
Ridisegna la squadra come solo lui sa fare facendo di necessità, virtù. Aveva chiesto, alla vigilia, di cambiare registro, la squadra in campo ha dato delle risposte positive in termini di prestazione e sono arrivati i 3 punti. L’obiettivo è cambiato ed occorre calarsi in questa nuova realtà lavorandoci sopra, nell’attesa dei rientri di chi ora sta fuori. La trasferta di Agrigento è distante sette giorni, tempo per lavorarci su ce n’è, un passo per volta.

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