Parte col botto il 2014 del Francavilla. Melfi sciupone. Matera umiliato e contestato

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Primo week-end del 2014 agrodolce per le formazioni lucane che hanno inaugurato il nuovo anno con prestazioni non troppo esaltanti, eccezion fatta per il magico Francavilla sul Sinni che continua la sua marcia trionfale.
Il Melfi, dopo l’exploit di Lamezia, non va oltre lo 0-0 in casa contro una diretta concorrente alla salvezza, il Gavorrano, battuto 4-0 all’andata. Partita scialba per i gialloverdi di Bitetto che non hanno giocato con la solita gagliardia e hanno mancato l’ennesima opportunità per rafforzare ulteriormente il vantaggio dalla zona play-out. Stavolta è l’attacco la vera pecca, visto che Ricciardo e Tortori sono risultati evanescenti e gli innesti di Cruz e del neoacquisto Marolda non hanno sortito gli effetti sperati. La squadra ospite, guidata dal tecnico Masi, conquista un ottimo punto e recrimina per alcune scelte arbitrali non proprio condivisibili. Chissà se la dirigenza lucana, dopo il ritorno in squadra del lucano Marolda, piazzerà quei colpi necessari per rinforzare la rosa e rendere meno complicato il percorso verso la permanenza in Lega Pro. Il match non vive di particolari emozioni, con il Gavorrano attendista e il Melfi che quando deve fare la partita soffre terribilmente; Cruz rimane in panchina mentre la difesa è orfana di Dermaku squalificato. Nel primo tempo uniche azioni degne di nota sono la punizione di Neglia e il tiro di Ricciardi, ma in entrambe le occasioni Forte è attentissimo. Nella ripresa il Melfi non riesce a scardinare la difesa toscana, mentre Masi, con il suo schieramento abbottonato, blocca la manovra del centrocampo federiciano. Solo nel finale Cruz sfiora il colpaccio, ma Forte compie un autentico miracolo e mantiene la sua porta inviolata. Sarebbe stata una punizione troppo grande per la squadra ospite che ha ben interpretato la fase difensiva, mentre il Melfi deve recriminare visto che troppi calciatori non hanno giocato al meglio delle proprie possibilità.
Domenica triste anche per il Matera che perde e non riesce ad avvicinarsi alla vetta, uscendo addirittura dalla zona play-off: 3-2 a Marano col Mariano Keller e bocce cucite per lo staff materano chiamato al difficile compito di assemblare una squadra composta da calciatori di categoria superiore, la cui convivenza appare quasi impossibile. In settimana il presidente Colummella sicuramente scatenerà l’ennesima rivoluzione visto che la vetta è distante ancora “solo” cinque punti. Che sarà una partita stregata lo si capisce già dopo tre minuti: tanto basta alla squadra campana per andare addirittura sul 2-0 grazie alle marcature di Noviello e Marseglia che gelano i circa trenta tifosi giunti dalla città dei Sassi. Scampato il pericolo del 3-0 ( il tiro di Fragiello da buona posizione si spegna sul fondo), il Matera si riorganizza e al minuto 32 riapre la partita grazie al primo gol con la casacca biancazzurra di Picci. Poi Titone sfiora il pareggio, ma il primo tempo si chiude col vantaggio campano. Nella ripresa Carretta ha subito l’occasionissima per pareggiare, ma, a tu per tu col portiere Napoli, si lascia ipnotizzare e non trova il gol. Dopo pochi minuti è ancora l’esterno biancazzurro a sbagliare il pareggio, calciando, a porta sguarnita, il pallone sulla schiena del portiere di casa. Con il Matera riversato in avanti è facile per la Mariano Keller imbastire contropiedi letali, come quello del minuto 15’, facilitato dall’erroraccio del portiere materano Spilabotte che si fa sorprendere dalla conclusione dalla distanza di Fragiello deviando la sfera proprio sui piedi di Cicatiello che deposita comodamente in rete. Dopo solo tre minuti la squadra di Toma si rimette in partita grazie al gol di Carretta, fino a quel momento protagonista in negativo dell’incontro, ma la formazione campana mantiene i nervi saldi e porta a casa tre punti importantissimi contro la squadra che doveva essere la capolista incontrastata del campionato, ma che sta inanellando solo figuracce.
Una bella prima domenica dell’anno la vive soltanto il Francavilla che supera al “Fittipaldi” la capolista Marcianise 2-0 e si mantiene in zona play-off: senza la sconfitta a tavolino patita ad inizio campionato, ora la squadra di Lazic sarebbe addirittura prima in classifica. La partita per i campani di Foglia Manzillo è un autentico incubo, visto che dopo dieci minuti gli ospiti rimangono in dieci per l’espulsione di Posillipo, cacciato dal signor Vingo per aver interrotto una chiara occasione da gol: dalla punizione che ne segue Sekkoum, lo specialista dei calci da fermo, esegue un tiro magistrale, quasi alla “Del Piero” che batte l’immobile Imbimbo. Sugli spalti grande festa per il vantaggio sinnico: la squadra di Lazic, nonostante sia priva del serbo Aleksic, imprime alla partita un chiaro indirizzo e controlla senza troppi affanni la capolista del torneo, sovrastata dal punto di vista tecnico e tattico. L’unica pecca dei rossoblù di casa è stata quella di non aver realizzato il gol della sicurezza già nel primo tempo. Nella ripresa il tecnico campano inserisce Iadaresta per tentare con la forza della disperazione di pervenire al pareggio; mossa inutile visto che Pisani illumina il già lucente pomeriggio in riva al Sinni, insaccando all’angolino alto il 2-0 con il portiere in uscita. Al triplice fischio finale il tripudio sugli spalti è d’obbligo: la capolista virtuale del torneo fa cantare i suoi tifosi e inanella l’ottavo risultato utile consecutivo. Tanta roba per una squadra che a luglio non doveva neanche iscriversi alla Serie D.
Esordio nel 2014 rimandato per il Real Metapontino che, nella 18 giornata, osserva il turno di riposo più che propizio per permettere ad una squadra completamente rinnovata di trovare le giuste geometrie e di creare l’unità in un gruppo più forte rispetto ad inizio stagione. Domenica prossima la squadra di Catalano, sempre terzultima in compagnia del Gladiator, se la vedrà con il Real Marcianise raggiunto in testa alla graduatoria dalla Turris: impegno complicatissimo che saggerà la qualità e il gioco del nuovo Real.
In Eccellenza pomeriggio d’oro per il Rossoblù Potenza che rafforza il suo primato grazie alla vittoria ad Oppido Lucano per 0-3 e aumenta il gap sulla seconda, ora di sei punti: infatti la compagine di Camelia sfrutta al meglio il pareggio del Picerno e inizia la sua fuga verso la serie D. Troppo forti i Rossoblù contro un Oppido non pervenuto: nonostante l’assenza dei tifosi della principale squadra del capoluogo ( trasferta vietata dalla Prefettura), Murano e soci vincono senza soffrire e dimostrano tutta la loro compattezza ed unità. E’ proprio il capocannoniere del massimo torneo regionale lucano a portare in vantaggio la capolista al 28’ del primo tempo; Di Senso raddoppia, mentre a chiudere i conti ci pensa ancora il super bomber Murano, autentico trascinatore di questo super Potenza.
Grande delusione per il Picerno che, nell’anticipo di sabato, non va oltre il 2-2 in casa contro il Vitalba e vede il Potenza allontanarsi sempre più: la formazione di Catalano, dopo aver trovato il doppio vantaggio che lasciava presagire una partita tranquilla ( in gol Russillo e Scavone) si è fatta rimontare dal non irresistibile Vitalba, perdendo la possibilità di rimanere in gioco per la conquista della D. Per gli uomini di mister La Capra in gol sono andati Mancuso e Di Tolve, che ha realizzato un calcio di rigore, entrambi nel secondo tempo. Il Viggiano si riavvicina al secondo posto, superando 1-5 al “Corona” la malcapitata Vultur Rionero di Cerruzzi: partita dai due volti per la formazione di casa che, nonostante il pesante passivo, ha fallito nel giro di un minuto due calci di rigore con Albanese prima e Larotonda poi che avrebbero permesso ai vulturini di rientrare in partita. Il vero mattatore del match è il giocatore del Viggiano Magliano che realizza una tripletta, mentre gli altri due gol sono stati messi a segno da Caiazzo; il gol della bandiera bianconera l’ha realizzato invece Lamorte. Il Lagonegro si ferma a Pomarico: la squadra argentina di mister Motta blocca i lagonegresi sull’1-1 e conquista un altro punto utile a impinguire il bottino di punti conquistati fin’ora e migliorare ulteriormente una già ottima classifica; tutto è avvenuto nella ripresa quando la formazione ospite è passata in vantaggio con Ferrara ed è stata raggiunta dal rigore realizzato da Montano per i padroni di casa. Ma è proprio il Pomarico a recriminare a fine gara, vista l’ottima prestazione e le tante occasioni fallite che lasciano l’amaro in bocca ai giocatori di casa.
Torna alla vittoria casalinga il Marconia di Labriola che si impone 1-0 sullo Sporting Pignola e si rilancia in ottica salvezza. La partita si è disputata al “Comunale” di Marconia vista l’indisponibilità del “ Michetti” per un guasto alle caldaie ed è stata giocata davanti a pochi intimi: davvero incredibile il fatto che la principale squadra di calcio del comprensorio pisticcese non attragga più di cinquanta spettatori a partita. Lo stadio è ogni domenica desolatamente vuoto e ci si chiede se sia il caso di mantenere una squadra che non è amata e seguita dal proprio paese. Tornando al calcio giocato, ha deciso il match il gol del nuovo acquisto Busillo che ha così permesso alla squadra rossoblù di staccare il Pignola al penultimo posto: la salvezza per Lavecchia e compagni dista ora solo tre punti.
Anche il Pietragalla vince 1-0 e si porta su un rassicurante +11 dalla zona play-out. La squadra di mister Potenza supera col minimo risultato il Villa d’Agri di Arleo che resta sempre più invischiato nelle zone rosse della graduatoria: il match winner della partita è D’Amico che, a metà secondo tempo, supera il portiere ospite Di Vincenzo. L’altro anticipo del sabato ha visto il Moliterno impattare 1-1 in casa contro il Real Tolve: tanto da recriminare per gli uomini di Vignati che hanno condotto tutta la partita, grazie al gol di Gatta al 30’ del primo tempo, ma sono stati raggiunti al 7’ di recupero del secondo tempo da un rigore dubbio realizzato da Arpaia. Rinviata per impraticabilità di campo il match del “Rigamonti” tra Murese e FST Rionero.
Intanto il Picerno e il Real Tolve si preparano per la finale di Coppa Italia che si disputerà al “Corona” di Rionero l’8 gennaio alle ore 17:00: la vincente avrà una strada in più per tentare di raggiungere la Serie D nazionale.
In Promozione nuovo cambio della guardia in vetta alla classifica: il Lavello, infatti, vince 2-0 contro il Palazzo e sorpassa il Latronico, fermato sullo 0-0 a Ruoti. Approfitta del pareggio anche lo Sporting Lauria che supera col minimo sforzo il Brienza e si porta a -2 dalla capolista Lavello. Il fanalino di coda Sant’Angelo sfiora la conquista del primo punto stagionale, ma è costretto a cedere 3-2 sul campo del Miglionico nel finale. Questi gli altri risultati: Rotonda- Tursi Rotondella 2-1; Ferrandina-Foggiano Melfi 2-0; Sporting Matera-Salandra 4-2; Satriano-Bella 1-0.

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