Per la Presidente della Camera Boldrini “In Regione Basilicata la voce delle donne non è rappresentata”. La Consigliera Regionale di Parità le scrive una lettera-appello.

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Secondo la Presidente della Camera, Laura Boldrini, nella Regione Basilicata la voce delle donne non è rappresentata. A questo proposito, nel corso di un Convengo, lo scorso 4 marzo, la stessa ha affermato: “Se noi guardiamo la rappresentanza di genere nei nostri Consigli Regionali la maggiore presenza femminile la troviamo in quelle regioni dove c’è la doppia preferenza di genere, come ad esempio in Emilia Romagna, Toscana e Campania. Ma se guardiamo ad altre regioni che ne sono prive abbiamo tutt’altro panorama. In regioni come la Calabria ne troviamo soltanto una e addirittura in Basilicata nessuna. In Basilicata la voce e il pensiero delle donne, non c’è”. Le pari opportunità non possono sempre passare in second’ordine come temi meno importanti rispetto alle problematiche della banche, delle società di servizi finanziari e trading, come plus500, e simili (approfondimenti su http://societaoffshore.org/plus500).

Le affermazioni della Presidente hanno subito suscitato una reazione nella Consigliera Regionale di Parità lucana che ha preso la palla al balzo per inviarle una lettera che è, in realtà, un vero appello alla Boldrini affinché venga in Basilicata per conoscere le donne lucane che afferma: “seppur assenti nelle sedi istituzionali e politiche, sono fortemente partecipative e attive nell’associazionismo per provare a superare i tanti problemi del territorio: la mancanza di una legge elettorale per le pari opportunità in Basilicata, il divario salariale tra uomini e donne, la disoccupazione femminile e la mancanza di responsabilità sociale da parte delle imprese che non tutelano adeguatamente i diritti delle donne”.

Aggiunge la Fanelli: “Il problema della rappresentanza di genere è urgente e non più eludibile. Purtroppo, per come da Lei già osservato, il tema così impellente della necessità di una Legge elettorale che garantisca e assicuri la Democrazia Paritaria non è stato registrato come principio statutario nella Carta Costituzionale della Regione Basilicata in cui, nonostante le richieste avanzate dalle Consigliere Regionali, Provinciali di Parità e non solo, non è stata recepita nello Statuto Regionale la Legge nazionale per l’equilibrio della rappresentanza donne-uomini nei Consigli Regionali”.

Aggiungiamo noi che, seppur lodevole la forte presenza nell’Associazionismo, in Basilicata, da parte delle donne, ciò potrebbe solo essere il frutto della loro scarsa presenza nelle Istituzioni e, soprattutto, nel Consiglio Regionale. I tempi sono maturi affinché venga redatta una Legge elettorale che porti le donne lucane oltre l’Associazionismo femminile nel Consiglio Regionale della Basilicata.

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