Bernalda: impossibile raggiungere la scuola, 70 studenti costretti a ritornare a casa

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Può sembrare un evento straordinario che può accadere solo in paesi sottosviluppati, lontani anni luce dalla nostra concezione di stato moderno e all’avanguardia. Invece è accaduto proprio stamane, a Bernalda, dove oltre 70 studenti e pendolari, provenienti dai paesi di Marconia e Pisticci, hanno subito un vero affronto: non hanno potuto raggiungere le sedi scolastiche e il centro abitato jonico, e sono stati obbligati a fare retro front e tornare a casa.
La situazione può sembrare surreale, invece, già dal pomeriggio di ieri, giravano voci sui social network di grosse difficoltà o scarsa organizzazione, da parte del Comune di Bernalda, di garantire un servizio navetta per gli studenti, dalla SS 407 Basentana fino alle varie sedi scolastiche (gli studenti protagonisti del disservizio frequentano il liceo scientifico, l’istituto per geometri, l’istituto per ragionieri e la scuola elementare); e di una voce riguardante un fantomatico costo di 3 € per acquistare il biglietto della navetta per la tratta da effettuare fino al paese. Tutto ciò a causa dell’impercorribilità della strada provinciale che collega Bernalda alla Basentana, dovuta a smottamenti causati dalle forti piogge degli ultimi mesi.
Ieri, lunedì 27 gennaio, il servizio di navetta era stato garantito sia per l’andata che per il ritorno. Oggi, invece, gli studenti e i pendolari, una volta arrivati nel piazzale di una stazione di servizio vicina alla statale 407, alle 8:10 circa, si sono ritrovati di fronte ad una sorpresa: strada chiusa e nessuna navetta ad attenderli.
La segreteria del liceo scientifico di Bernalda ha subito bollato il disservizio come una mancanza da parte dell’azienda di autolinee che serve la tratta Pisticci-Marconia-Bernalda. Da qui, poi, comincia lo scarica barile ben noto in situazioni dove l’incapacità e la mancanza di buon senso arrecano danni alla comunità, privando un gruppo numeroso di studenti di ricevere la regolare e “garantita” istruzione.
In questi casi, sarebbe opportuno che un tavolo tecnico tra provincia di Matera, comune di Bernalda, dirigenti scolastici e così via, stabilisse un piano d’azione per evitare queste spiacevoli defaillance.
Fatto sta che, gli studenti e i pendolari non hanno voluto subire l’angheria della singolare situazione, e hanno deciso di ritornare a casa, sfruttando la regolare corsa di ritorno delle 8:35 (Bernalda-Marconia-Pisticci).

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