Il PD di Bernalda interroga l’amministrazione sulla questione gassificatore

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La questione gassificatore a Metaponto e gli ultimi accadimenti hanno provocato un forte eco nell’opinione pubblica del Comune Jonico e la locale sezione del Partito Democratico, nel tentativo di fare chiarezza sulla questione, pone alcuni interrogativi all’Amministrazione Comunale, con la speranza che i cittadini possano comprendere qualcosa in più su quello che sta accadendo attorno all’impianto che Lucana Ambiente vorrebbe realizzare in zona Pantanello. I democratici di Bernalda e Metaponto giudicano alquanto superficiale la gestione della questione da parte dell’Amministrazione guidata dal primo cittadino Domenico Tataranno e, in una nota, riassumono i punti su cui il governo cittadino dovrà fare chiarezza: in primo luogo il PD si domanda quali siano le ragioni che hanno spinto l’Amministrazione a non produrre alcun ricorso dinnanzi al TAR di Basilicata contro la delibera regionale del 12\12\2014 che autorizza la società Lucana Ambinente a realizzare un “impianto di trattamento di rifiuti con valorizzazione energetica” nel territorio comunale. Infatti, la scelta, a detta dei membri del PD, appare in netta controtendenza rispetto alla volontà di ricorso manifestata in una delibera di Giunta dello scorso 2 febbraio in cui i membri dell’esecutivo comunale si impegnavano ad adire il TAR di Basilicata per opporsi all’autorizzazione della Giunta regionale. La seconda questione riguarda i lotti in zona Pantanello: i democratici hanno chiesto quali siano le ragioni che hanno spinto il Comune di Bernalda a revocare la concessione dei terreni assegnati a Lucana Ambiente e se siano stati analizzati in maniera giuridicamente impeccabile i termini della rogatoria tra Regione Basilicata e Comune di Bernalda, al fine di evitare ricorsi dei cittadini contro l’ente comunale. Ultimo quesito riguarda l’effettiva titolarità di quei lotti, questione da chiarire una volta per tutte. In conclusione, i democratici sottolineano la marcia indietro clamorosa dell’Amministrazione che ha lasciato il WWF e gli altri Comitati civici soli nel ricorso al TAR dopo averne annunciato l’appoggio. Toccherà al Sindaco Tataranno e alla sua Giunta rispondere ai quesiti posti dal gruppo di minoranza.

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