LA CARMEN IN SCENA STASERA AL PORTO DEGLI ARGONAUTI

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Sarà un imponente galà della musica quello che si svolgerà stasera al Porto degli Argonauti di Marina di Pisticci. Ad esibirsi, alle ore 21, nella piazzetta del porto sarà la Grande Orchestra Sinfonica Russa “Tchaikovsky” di Udmurtia che interpreterà un classico tra i melodrammi: Carmen di G. Bizet. Lo spettacolo per la regia di Gianni Gualdoni porterà in scena oltre 130 artisti tra orchestrali, coro lirico e corpo di ballo, che assieme alle comparse trasformeranno il Porto degli Argonauti nella Siviglia dove si compie il dramma. Il tutto sotto la sicura ed esperta direzione del maestro Leonardo Quadrini. L’Orchestra sinfonica di stato proveniente dalla Repubblica di Udmurtia, celebre per aver dato i natali al grande compositore russo P. J. Tchaikovsky, rappresenta la “summa” musicale della città. Nasce per iniziativa dell’Unione dei Compositori. Sin dalle origini si è imposta all’attenzione europea per il grande livello degli archi (notevole compattezza e corposità) tipiche della tradizionale “scuola russa”.

Sul waterfront del Porto degli Argonauti l’orchesta darà un saggio delle sue doti interpretando Carmen, tra i melodrammi più popolari al mondo. In quest’opera Bizet rappresenta una Spagna che non ha mai visitato davvero, e trasforma un luogo geografico reale nel quadro ideale di una rappresentazione di caratteri e passione umane. L’ambientazione si snoda tra una serie di mirabili e coloratissimi quadri d’ambiente: la piazza assolata di Siviglia, la taverna di Lillas Pastia, l’accampamento dei contrabbandieri tra selvaggi dirupi, la Plaza de Toros nel giorno della corrida. All’interno si muovono i personaggi: Carmen che rappresenta la donna emancipata, libera, alter-ego al femminile di una psiche quasi maschile; Micaela che incarna il perbenismo piccolo-borghese, l’angelo del focolare con consuetudini e tradizioni talmente ben radicate che ne fanno una donna forte, in grado di andare a riprendersi il proprio uomo tra monti e briganti, anche se senza successo. Don José, la gelosia e il possesso, che non vede Carmen come un essere vivente altro da sé, ma un oggetto da possedere; Escamillo, il divo del momento, all’apice del successo, il vincente che attrae tutte le donne.
In questo sta l’universalità di un’opera come Carmen: la gitana, la colomba maligna che ammalia con il fascino della libertà, che non conosce tabù, è protagonista di una storia che potrebbe essere scritta oggi in una delle tante cronache di delitti passionali. Carmen è una donna infedele, adorabile, bugiarda e seduttrice, con un corpo che canta erotismo. E’ la donna più amata, ma che non vuole conoscere l’amore, visto come una gabbia per un uccellino ribelle. E se lei ti ama, fai attenzione: sa spingere alla follia, agli estremi delle passioni, come estremo sarà il gesto di Don José che la uccide, non potendo tenerla soltanto per sé. Le scene sono curate da Giuseppe Grasso, con straordinari costumi disegnati dalla sartoria teatrale Schangrillà. Tra gli interpreti Ambra Vespasiani (Carmen),
Ignacio Encinas (Don Josè), Ettore Nova (Escamillo), Fernanda Costa (Micaela).
L’ingresso alla rappresentazione è gratuito.

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