“La Notte di Sant’Apollonia” commuove Pisticci

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Pisticci – Bagno di folla per l’anteprima internazionale del film “La Notte di Sant’Apollonia”: il lungometraggio del regista romano Emanuele Di Leo, tratto dall’omonimo libro dello storico pisticcese Giuseppe Coniglio, ha ricevuto grandi apprezzamenti dal pubblico accorso numeroso presso la Sala Consiliare di Piazza Umberto I per assistere alle scene girate interamente nel Comune jonico. Durante la proiezione del film, in sala si sono alternati momenti di grande riflessione a momenti di emozione, soprattutto nel ricordo delle quasi quattrocento vittime della disastrosa frana che colpì il Rione Casalnuovo trascinandolo a valle e distruggendo buona parte dell’abitato. Proprio su questo punto è tornato uno degli attori, il pisticcese Massimo Previtero che ha sottolineato come “da quella catastrofe sia nata nuova vita per Pisticci: proprio da quella frana è sorto quello che oggi è il vanto della nostra città nel mondo, il Rione Dirupo”. La trama del lungometraggio è incentrata sulla storia d’amore tra Lorenzo e Rosalia, lui giovane contadino, lei figlia del mezzadro di un nobile che ostacolerà in tutti i modi il loro amore. Sullo sfondo la drammatica notte di Sant’Apollonia: il 9 febbraio 1688, infatti, parte dell’abitato scivolò a valle e spezzò in due il paese lucano. Negli anni successivi prese forma quello che oggi è il Dirupo, una schiera di “casedde” bianche allineate che ospiteranno i sopravvisuti dalla catastrofe. Al termine della proiezione del film spazio alle riflessioni del regista Di Leo che ha voluto sottolineare il profondo legame nato con la comunità pisticcese: “Sono riuscito a scoprire la realtà di Pisticci, la sua storia e le tradizioni grazie a Massimo Previtero, poeta, attore e narratore pisticcese che ormai vive a Roma da anni. Grazie a lui ho iniziato ad amare ed apprezzare questo paese meraviglioso. Già dallo scorso anno ho potuto girare un lungometraggio tratto da una sua poesia, intitolato “Pisticci e la sua festa” che ha riscosso un successo notevole. Fondamentale per la realizzazione del film l’aiuto dello storico Giuseppe Coniglio che devo ringraziare per il suo apporto”.
Come sono stati i mesi di preparazione e realizzazione del lungometraggio che ha coinvolto i luoghi più suggestivi del paese?
I mesi di lavorazione del film hanno coinvolto molte persone. Abbiamo scritto la sceneggiatura grazie alle informazioni raccolte dal saggio di Giuseppe Coniglio che tratta il tema della notte di Sant’Apollonia . Abbiamo lavorato sui dialoghi scegliendo di utilizzare un italiano corrente nonostante si parli di una storia di fine 1600 per rendere il film comprensibile a tutti e divulgare la storia e le tradizioni di questo paese anche in ambito internazionale . Il cast, composto da attori in prevalenza del posto, e i costumi tipici sono stati voluti per omaggiare la realtà lucana, mentre le musiche sono state sottoposte all’attenta cura di professionisti appartenenti al gruppo folkloristico locale “Sholò”. È stato un duro lavoro perché abbiamo avuto pochissimi mezzi tecnici ed un budget limitato. Praticamente siamo stati in grado di produrre un film a costo zero anche grazie alla partecipazione gratuita di tutti gli attori che vorrei ringraziare pubblicamente. È un ottimo risultato e presto faremo la proiezione a Roma e poi in tutta Italia e all’estero . Abbiamo tanti progetti per questo film che a breve renderemo noti.
Secondo lei Pisticci ha le carte in regola per diventare un centro cinematografico di eccellenza e poter ospitare i set di importanti film oppure manca ancora qualcosa?
A mio parere Pisticci è un set cinematografico vivente ed ha le carte in regola per far diventare reali tantissimi progetti. Proprio in questi giorni, passeggiando tra i suoi vicoli e le sue stradine, ho avuto nuove ispirazioni. Credo che per un’ulteriore crescita di Pisticci in questo senso occorrerebbe una maggiore attenzione dell’amministrazione non solo comunale, ma anche regionale perchè un patrimonio del genere deve essere apprezzato e valorizzato, così da poter portare linfa nuova al turismo e all’economia locale.
Il paese jonico, incastonato nell’argilla, vive una situazione idrogeologica preoccupante: come nel 1688, ancora oggi si parla di frane e smottamenti. Qual è il suo pensiero al riguardo?
Naturalmente la cosa mi rattrista molto perchè un gioiello come Pisticci deve essere conservato e preservato nel tempo. Ho sentito che il Comune ha chiesto fondi al Ministero dell’Ambiente per la messa in sicurezza dell’abitato e spero, da amante di Pisticci, che questi fondi vengano utilizzati in modo proficuo, così da permettere una conservazione efficace dei patrimoni artistici che da secoli custodisce.
Il cast che ha partecipato alle riprese del lungometraggio “La Notte di Sant’Apollonia” è composto da Massimo Previtero, Valentina Romano, Rocco Ditella, Maria Diele, Pinuccia Sassone, Marco Langerano e Giulio Marzano, mentre la voce narrante è quella di Anna Rita Luongo. Il progetto, nato da un’ idea di Donato Vena, autore anche del montaggio del film, mira a far conoscere a livello internazionale la storia di Pisticci e le tragiche vicissitudini che, nel 1688, costarono la vita a circa quattrocento cittadini, i cui resti sono oggi conservati presso il Cimitero comunale del paese dai suoi attuali abitanti che conservano la memoria di quei concittadini tragicamente scomparsi.

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