La tradizione della Settimana Santa rivive a Pisticci e nelle sue vie

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La settimana santa entra nel vivo e a Pisticci rifioriscono le tradizioni che coinvolgono una comunità intera. Il Giovedì Santo, con la bellezza dei Sepolcri, investe tutto il comune pisticcese, con un itinerario di bellezza artistica e culturale che invita giovani e meno giovani. Un viaggio che parte da Marconia per giungere fino all’ultima chiesa di Pisticci, quella del rione Dirupo, la piccola, ma architettonicamente sublime, chiesetta dell’Immacolata Concezione. Il centro storico di Pisticci si è colorato di una folla che ha visitato le varie chiese e chiesette sparse nel paesello e ha reso omaggio ai Sepolcri, proprio il giorno prima della morte di Gesù. Ogni chiesa è stato un rifiorire di preghiere, di visite di speranza e anche di unità: quella che la comunità pisticcese di Pisticci e Marconia ritrova in queste festività che, oltre a rendere omaggio ad una fede religiosa, permettono di identificarsi in usanze e tradizioni assolutamente ammirevoli e ricche di elaborazione. Già, perché dietro un semplice sepolcro ricostruito sugli altari delle varie chiese vi è un’opera di lavoro attenta e una preparazione degna delle migliori opere d’arte: il tutto per tenere vive le tradizioni e rendere omaggio ad una festa, quella di Pasqua, che non rappresenta solo la resurrezione del Cristo, ma soprattutto simboleggia la speranza e la gioia di poter credere che c’è sempre la possibilità di rialzarsi.
IN GIRO PER I SEPOLCRI- L’itinerario delle chiese da visitare è iniziato da Marconia, dove la parrocchia di San Giovanni Bosco è riuscita a creare un ambiente sobrio e di preghiera per i numerosi fedeli che, durante la serata, hanno vegliato il Sepolcro.
Nell’itinerario che conduce a Pisticci, da segnalare gli ottimi allestimenti di Tinchi, dove la comunità locale ha costruito un Sepolcro a metà strada tra lo stile moderno e la tradizione. Anche a San Leonardo, quasi nei pressi di Pisticci, i fedeli (e non) hanno potuto ammirare la meravigliosa chiesetta illuminata dalle luci del Santo Sepolcro. A Pisticci prima tappa è l’Abbazia del Casale, dove si è creata un’atmosfera davvero intensa e quasi sacra. Ma la palma di Sepolcro più elaborato va senz’altro alla Chiesa di Cristo Re, dove i fedeli hanno realizzato un vero e proprio colonnato, simbolo del Tempio di Gerusalemme che Gesù avrebbe distrutto e ricostruito in tre giorni. Spazio poi alla chiesa di Sant’Antonio, alla splendida Chiesa Madre allocata in Terravecchia e tutte le chiesette che, dislocate nei vari punti dell’abitato, hanno ospitato centinaia e centinaia di visitatori che hanno reso omaggio ai Sepolcri e a coloro che hanno lavorato alla loro realizzazione. Ma la tradizione non si ferma certo soltanto ai Sepolcri: infatti, oggi è il giorno della Processione dei Misteri, in cui il paese si fermerà per ricordare quanto accaduto in quei giorni di lutto per l’intera umanità, portando in processione le varie statue che raffigurano tutti i momenti che hanno portato Gesù alla crocifissione.
E sabato andrà in scena la Passione Vivente organizzata da Padre Spinazzola a Pisticci Scalo: la morte e resurrezione di Cristo possono rappresentare un momenti di riflessione per la comunità locale, afflitta dalla persecuzione dell’inquinamento che sta causando dolore e morte nella valle; perciò azzeccatissima la scelta di inscenare la Passione di Cristo nel borgo.
Tre giorni di grande commozione, di silenzio, di riflessione per i fedeli, ma anche per quelli che fedeli non sono: Gesù, infatti, nella sua sofferenza si avvicina a quella che noi oggi proviamo, ci conforta e ci dà spunti per affrontarla con grande dignità e coraggio; con il suo sacrificio ci insegna che è possibile amare gli altri di un amore vero e disinteressato e che l’amore nella sua essenza più pura è possibile e realizzabile.

 

Chiesa del Convento Chiesa di Cristo Re Chiesa di San Giovanni Chiesa di Sant'Antonio Chiesa di Tinchi Chiesa Madre Chiesetta della Madonna di Loreto Chiesetta dell'Assunta Chiesetta dell'Immacolata Concezione Chiesetta di Santa Caterina Chiesetta San Leonardo

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