L’esperienza al Torneo Sei Nazioni per la Camarda Rugby

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Un mix di emozioni e divertimento: è questo che la domenica trascorsa in compagnia della Nazionale Italiana di rugby ha regalato ai giovani componenti della Camarda Rugby Bernalda: nel match contro la Francia valido per il Torneo Sei Nazioni, infatti, gli allievi di mister Antonio Castano erano presenti all’ “Olimpico” di Roma per incitare la propria Nazionale alla conquista della seconda vittoria consecutiva. L’obiettivo non si è concretizzato, ma per gli appassionati della palla ovale si è trattata comunque di un’esperienza indimenticabile: in uno stadio quasi tutto esaurito, infatti, i giovani rugbisti hanno potuto vivere sulla loro pelle i principi e i valori su cui si basa la disciplina e che vengono insegnati durante gli allenamenti. Bambini entusiasti in compagnia di genitori altrettanto felici di poter assistere a quella che si è rivelata una vera e propria festa dello sport; i giovani rugbisti hanno potuto partecipare al match seduti accanto agli “avversari” francesi in un clima di totale rispetto e amicizia. L’impianto romano si è scaldato nel corso della partita, ma i minuti più emozionanti restano quelli dell’inno di Mameli, in cui un boato di voci festanti ha potuto rendere omaggio alla squadra italiana, mentre applausi scroscianti sono stati riservati per l’inno della Francia. Raccontare la domenica di sport con la Nazionale di rugby è qualcosa di alieno rispetto a quanto accade nelle altre discipline: tanto divertimento, amicizie che nascono e si intrecciano, concerti e balli per accompagnare e rendere indimenticabile un evento come il Torneo Sei Nazioni. E non importa se alla fine l’Italia abbia perso nettamente contro i transalpini: al fischio finale, infatti, tutti i tifosi si sono ritrovati all’esterno dello stadio per ballare, cantare insieme e chiudere in bellezza una memorabile giornata di sport. Soddisfatto anche il presidente della Camarda Rugby Antonio Castano che racconta quanto il rugby stia conquistando Bernalda: “Sono la persona meno indicata per poter esprimere giudizi sulla giornata di domenica perché ogni componente della comitiva ha potuto vivere a suo modo un’esperienza finora guardata soltanto in televisione. Voglio sottolineare però quanto la nostra comunità sia contagiata dal fenomeno rugby: perfino la commessa del panificio mi ha detto: “Peccato che l’Italia ha perso, sarebbe stato bello essere all’Olimpico”. La frase mi ha lasciato inizialmente interdetto, ma poi ho compreso quanto la nostra disciplina inizi ad essere apprezzata a Bernalda “. Il presidente del sodalizio jonico riassume gli impegni dei suoi allievi in questa stagione agonistica: “Siamo impegnati su più fronti, con campionati molto impegnativi che favoriscono la crescita umana e sportiva dei nostri ragazzi. Partecipiamo al campionato Under 16 interregionale, con oltre tremila km da percorrere e tante squadre molto organizzate da affrontare. Cinque elementi di Bernalda sono impegnati nel campionato interregionale Under 18 con la squadra di Oppido Lucano, mentre la nostra società è l’unica in Basilicata a curare il settore femminile con la partecipazione al torneo under 14 interregionale. Al momento le nostre agguerrite giocatrici non hanno perso neanche incontro. Intanto è giunto al secondo anno il progetto di promozione della disciplina presso gli Istituti Comprensivi “Marconi” e “Pitagora”di Bernalda dove siamo riusciti a suscitare un grande interesse sia nei ragazzi che nelle ragazze. Nella comitiva di domenica a Roma – conclude il presidente Castano- era presente anche l’alunno Pierfrancesco Calavita, vincitore del concorso ” Impressioni sulla nuova disciplina sportiva praticata a scuola” con un testo interessante ed emozionante”.

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