Nuove donazioni al MUSMA. Museo della Scultura Contemporanea. Matera

0
342

Nuovi nomi di artisti nazionali ed internazionali, e altre opere di maestri già presenti in Collezione, accrescono il corpus delle ricerche espressive, dalla fine dell’Ottocento a oggi, presenti nel Museo della Scultura Contemporanea di Matera.
Insieme al numero sempre crescente di visitatori e alla costante attenzione da parte dei media, la stagione ottobre 2012 – settembre 2013 si conferma al MUSMA assai ricca di mostre, incontri ed eventi. Nel corso dei mesi si sono succedute sia le esposizioni inserite nel programma per l’arte contemporanea di AMACI (Gli artisti del Periplo in residenza: GIUSEPPE CAPITANO – EMMANUELE DE RUVO, LACERBA. Un centenario, CARLA ACCARDI, GRUPPO 63.
Un cinquantenario, CARLO MATTIOLI, LE MAQUETTES DI GIUSEPPE UNCINI), rivolte ai confronti generazionali, agli artisti affermatisi agli inizi del nuovo millennio, al recupero dei valori delle avanguardie e alle tangenze arte-letteratura, ai rapporti arte-artigianato, alla scultura dei pittori, al completamento dell’indagine, avviata da tempo, sui gruppi “Forma 1” e “Gruppo Uno”, sia mostre allestite in occasione delle festività natalizie e pasquali (“Il Presepe dono” di Giuseppe Pirozzi. Gli alberi di Natale di Giuseppe Capitano, Giuliano Giuliani e Carlo Lorenzetti, la “Via Crucis” di Graziano Pompili) e a supporto e completamento di esposizioni contemporaneamente allestite in altri musei italiani (“Matera, Azuma e Castel Lagopesole”, “Omaggio a Bruno Conte”, in occasione della mostra al MART di Rovereto, “Nino Ricci. Disegni, bozzetti e acquetinte per L’acqua domestica”, in occasione dell’antologica nei Musei Civici di Macerata).
A coronamento della stagione, il 2012/2013 fa registrare al MUSMA un ampliamento delle opere in collezione che colma alcuni vuoti e amplia lo spettro delle ricerche espressive, dalla fine dell’Ottocento a oggi, presenti nel Museo della Scultura Contemporanea della città lucana. Un fattore non irrilevante per un Museo del Mezzogiorno, l’unico in Italia interamente dedicato alla scultura, che mentre guarda con attenzione al territorio, mira a diventare un punto di riferimento, non solo nazionale, di ciò che accade nel mondo dell’arte.
Tra gli italiani, si aggiungono agli artisti del Museo lo scultore Pietro Fortuna (Padova, 1950) con Glory II. Le lacrime dell’angelo, il fotografo Romano Martinis (Udine, 1941), che lascia al MUSMA 32 fotografie relative agli spettacoli del Cricot 2, esposte in occasione della mostra “Omaggio a Tadeusz Kantor”, e tre giovani artisti italiani, a Matera in occasione del “Periplo della Scultura Italiana Contemporanea 3”: Francesco Arena (Torre Santa Susanna, BR, 1978) che dona Parola (Matera) del 2012, Perino & Vele, Senza titolo (Luoghi comuni) del 2011 ed Emmanuele De Ruvo (Napoli, 1983), che al MUSMA destina ben tre sculture, (Pendulum rocking – mechanical – 2012, 2:1 – Costruction – 2012 e Concinnitas – 2011).
A questi nomi si uniscono Augusto Perez (Messina, 1929 – Napoli, 2000) grazie alla donazione della scultura in cera Cavallo e cavaliere del 1978 da parte del suo allievo Giuseppe Pirozzi, Carlo Mattioli (Modena, 1911 – Parma 1994), con un elegante “Nudo coricato” del 1973, in cemento dipinto, donato dalla nipote Anna Zaniboni Mattioli, dopo la mostra dedicata all’amato nonno, e Alighiero Boetti (Torino, 1940 – Roma 1994), del quale il museo accoglie il libro d’artista Da uno a dieci del 1980, che contiene disegni in acquerello e inchiostro di china.
Ad ampliare le file degli artisti internazionali, invece, sono da annoverare Marcel Duchamp (Blainville – Crevon, 1887 – Neilly –sur – Seine, 1968) e il suo L.H.O.O.Q del 1964, lo scultore dei mobile Alexander Calder (Lawnton, Pennsylvania, USA, 1898 – New York, USA, 1976), con un disegno a penna del 1959 che ritrae Gabriella Drudi, e l’incisore francese Bertrand Dorny (Parigi, 2011) che, partendo dalla pittura, si addentra nel campo della grafica esplorandone, con interesse e dedizione, tutte le possibilità sino a diventare uno dei maestri più prolifici del libro d’arte e del libro-collage. Al MUSMA, l’artista francese dona un bronzo del 2011, Senza titolo, a testimonianza dell’attenzione che il Museo riserva alle ricerche plastiche dei pittori e degli incisori. È lo stesso motivo che ha spinto Luciana Giuntoli Gentilini, moglie del pittore Franco Gentilini (Faenza, 1909 – Roma, 1981) a far dono di due opere inedite, un gatto in bronzo, Picci Pucci dagli occhi di rubino del 1964 e Cattedrale, del 1978, che si aggiungono alla Testa di donna in terracotta già presente nella Sala 1 del Museo.
Accrescono la raccolta di opere di artisti già presenti in collezione, le 34 tempere, i 3 disegni e le piccole forme in legno e cartone dell’artista del gruppo Forma 1 Antonio Sanfilippo (Partanna, TP, 1923 – Roma, 1980), donate al MUSMA da sua figlia Antonella in occasione della mostra nelle Sale della Caccia del Museo. Un’altra opera donata dall’artista giapponese Kengiro Azuma (Yamagata, JP, 1926) è esposta invece all’Istituto scolastico “P.G. Minozzi” di Matera come omaggio ai piccoli studenti che nella scultura Ragazza con colomba o Amicizia del 1955 ritroveranno la presenza del maestro nella loro scuola l’8 ottobre 2012, in occasione della Giornata del Contemporaneo. La mostra “Natale al MUSMA 2012” è occasione per Giuseppe Capitano (Campobasso, 1974) e Salvatore Sava (Surbo, LE, 1966) per lasciare al MUSMA i loro alberi di Natale esposti in occasione delle festività natalizie, mentre gli artisti Guido Strazza e Bruno Conte donano rispettivamente una scultura in granito del 1989, “Senza titolo” di Maria Lai (Ulassai, NU, 1919 – Cardedu 2013) e una in ferro del 1967, “Senza titolo”, di Ettore Colla (Parma, 1896 – Roma, 1968).
Il Porta sigarette in avorio con coperchio dipinto, del 1939, di Filippo De Pisis (Ferrara 1896 – Milano 1956) viene trasformato, da Patrizia Del Vecchio, da comodato in donazione, mentre Ivan Novelli, in attesa della mostra che, nel giugno 2014, sarà dedicata al padre Gastone Novelli (Vienna, 1925 – Milano, dicembre 1968), lascia al MUSMA due bronzi del 1964 già esposti nella mostra rievocativa del “Gruppo 63”, Vulcan mit Sonne und Bewoner (Grande montagna) e Schönberg (Montagna, media), entrambe del 1964.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here