Piano di Protezione Civile. Ambrosini: “Il Sindaco ordina ma i dirigenti non eseguono”

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In questi giorni il nostro Comune ha affrontato per l’ennesima volta un’emergenza senza un Piano di Protezione Civile. Si spera sempre che non accada mai nulla… E se dovesse accadere?
Naturalmente, spero che mai accada una catastrofe o un evento così grave da dover portare all’evacuazione di un rione o addirittura dell’intero centro abitato.
Purtroppo gli eventi atmosferici di forte intensità, in notevole aumento negli ultimi anni, dovrebbero far scattare nei nostri amministratori alcuni campanelli d’allarme; piccole precauzioni, infatti, potrebbero salvare la vita a centinaia di persone: una di queste è proprio il Piano di Protezione Civile. A fine 2013, il Sindaco Di Trani in una sua lettera, si impegnava ad ultimare ed approvare, entro la fine dello scorso anno, il suddetto Piano.
Una sorta di “ultimatum” lanciato dal Sindaco ai dirigenti dell’Ufficio Tecnico di Pisticci, ai quali forse non è pervenuto oppure è stato semplicemente ignorato; in tal caso, si evidenzierebbe una situazione a dir poco sconcertante.
In verità, un Piano esiste da tempo. Come al solito si studiano e ristudiano carte senza giungere ad una conclusione concreta.
Come mai da anni si parla, si studia e si progetta questo Piano di Protezione Civile e nessuno lo approva? Chi dovrebbe valutarlo? Ma soprattutto qual’ è il compito del dirigente comunale e qual’ è quello del Sindaco? E’ normale un simile comportamento da parte della dirigenza dell’Ufficio Tecnico di Pisticci? Cosa frena il loro lavoro? In quali insormontabili problemi l’Ufficio Tecnico e l’Amministrazione Comunale di Pisticci si sono imbattuti per l’approvazione di questo Piano, indispensabile per gestire al meglio incidenti di grave entità?
Sicuramente, gestire delle grosse emergenze non è facile, ma credo che sia diventato altrettanto difficile, per questa amministrazione, gestire le esigenze comuni dei suoi cittadini.
Percorrere le strade dei centri abitati sta diventando veramente un’ardua impresa. Le strade sono disseminate di pericolosissime buche che mettono quotidianamente a repentaglio l’incolumità della cittadinanza e il più delle volte non vengo segnalate o segnalate in malo modo.
Nella periferia la situazione peggiora notevolmente: alcune strade, dalle alluvioni dell’Ottobre 2013, risultano impraticabili e da allora transennate con cumuli di terra, mentre quelle percorribili risultano pericolosissime perché prive di manutenzione e di ammodernamento del loro manto stradale, oltre che per la costante presenza di buche che minano la sicurezza degli automobilisti.
La cittadinanza resta in attesa di una celere risposta e soprattutto di una vostra azione concreta sul caso.

Ambrosini Filippo
Attivista MoVimento 5 Stelle

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