Tutto è pronto per la 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano, l’evento di riferimento per il design globale che, dal 21 al 26 aprile 2026, trasformerà i padiglioni di Fiera Milano, Rho, nel baricentro dell’arredamento mondiale. Con oltre 1.900 espositori provenienti da 32 Paesi e 16 padiglioni già sold out, la manifestazione si conferma il motore strategico di un settore che ha chiuso il 2025 con un fatturato della filiera legno-arredo superiore ai 52 miliardi di euro.
Quest’anno, il Salone evolve da semplice hub di prodotto a vera “infrastruttura di sistema”, introducendo due nuove direttrici strategiche: il Salone Contract, dedicato ai grandi progetti internazionali, e il Salone Raritas, focalizzato su icone curate e pezzi unici da collezione. In questo scenario di innovazione, la Basilicata si conferma protagonista assoluta grazie alla forza del suo distretto del mobile imbottito.
Il distretto lucano, tra comfort, tecnologia e visione internazionale
L’offerta espositiva del 2026 vede il distretto del mobile imbottito protagonista di una narrazione che unisce comfort, tecnologia e visione internazionale. In un mercato globale che richiede risposte strategiche a domande in costante evoluzione, le aziende lucane rappresentano la sintesi perfetta tra capacità industriale e cura del dettaglio.
Aziende come Egoitaliano, Calia Italia e Nicoletti Home si presentano a Milano pronte a dimostrare come il design flessibile e la ricerca avanzata sui materiali possano ridisegnare radicalmente le grammatiche dello spazio domestico contemporaneo. A questa spinta verso l’innovazione si affianca la solidità di Natuzzi, ambasciatore globale del lifestyle italiano, la cui proposta si inserisce perfettamente nei temi della longevity e del benessere promossi con forza da questa edizione. Il presidio dei mercati esteri, fondamentale per una filiera che mantiene esportazioni stabili per oltre 19 miliardi di euro, è ulteriormente rafforzato dalla partecipazione di Chateau d’Ax, Novaluna e Incanto, realtà che coniugano un equilibrio perfetto tra alta qualità industriale e capacità di personalizzazione su misura. Infine, la presenza di Ciesse Tendaggi srl testimonia la completezza e la profondità di una filiera d’eccellenza lucana capace di curare ogni singolo dettaglio dell’arredo tessile, contribuendo a quel racconto corale del “saper fare” che il Salone celebra attraverso mostre come “La Filiera delle Meraviglie“.
Sostenibilità e “Maestria Artigiana”
Il Salone del Mobile 2026 pone un accento strutturale sulla sostenibilità, avendo rinnovato la certificazione ISO 20121 per il triennio 2026-2028. Questo approccio si riflette in modelli operativi a basso impatto ambientale che coinvolgono direttamente le scelte progettuali degli espositori. Parallelamente, l’eccellenza artigiana lucana troverà eco nei percorsi culturali del SaloneSatellite, dove il tema “Maestria artigiana + Innovazione” celebrerà il talento di 700 designer under 35 come punto di incontro tra eredità manuale e visione tecnologica.
Per le imprese della Basilicata, la fiera di Milano resta dunque una piattaforma imprescindibile per intercettare i grandi buyer internazionali, tra le riflessioni teoriche di Rem Koolhaas per il settore Contract e le nuove installazioni narrative come Aurea, dove il lusso viene reinterpretato come visione consapevole e sensibilità verso la materia.







