SICUREZZA PUBBLICA: QUEI MURI A RISCHIO CROLLO NELLA CITTA’ DEI SASSI

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Muri che sfidano la gravità a rischio e pericolo dei cittadini. Sono diverse le situazioni di pericolo in città legate a muri palesemente pericolanti sui quali però nessuno interviene. Situazioni che sono legate alla pubblica incolumità ma bellamente ignorate. In Contrada Granulari alla zona Paip 2, dove si svolge il mercato settimanale del sabato, un esteso fronte di un muro di contenimento che si affaccia sulla strada ha ceduto e rischia di crollare. Si tratta di un muro di cemento armato che contiene un terrapieno e che fa da base ad un edificio. Col tempo questo muro ha ceduto forse sotto la spinta del terreno ed ora è pericolosamente inclinato rispetto alla verticale. A segnalarlo sono stati i tanti amanti del fitness che di sera usano la zona come circuito per correre e si sono accorti di questo muro pesantemente “spanciato” verso l’esterno. Il pericolo non è da sottovalutare perché sotto quel muro ogni sabato stazionano le bancarelle degli ambulanti. Pericolo simile a quello che è presente da oltre tre anni in via Passarelli. In questo caso il muro che sfida le leggi della fisica è stato messo in sicurezza dal Comune ma non si è mai intervenuto per ripristinare le con dizioni di sicurezza. Con l’aggravante che i puntelli sono mal segnalati e ostruiscono parzialmente la scala sulla quale sono piantati, rendendola parzialmente utilizzabile. La scala in questione collega via Passarelli con via Gramsci ed è utilizzata giornalmente da centinaia di persone, specie in inverno quando alla normale quota di utilizzatori si aggiunge una grossa fetta di studenti dell’istituto alberghiero che la usano per raggiungere la scuola provenienti dalla stazione. Insomma nel primo caso, al Paip, il pericolo è vigente e richiederebbe un intervento dei tecnici per valutarne la reale condizione di rischio, nel secondo si tratta piuttosto di un caso di abbandono visto che in 3 anni il Comune non è riuscito ad intervenire per ripristinare il muro e ridare funzionalità alla scala. In entrambi i casi una maggiore attenzione alla città da parte dell’amministrazione pubblica non guasterebbe.

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