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VivaVerdi Multikulti, il Trio Voces chiude settembre tra Mozart e Beethoven

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Domenica 27 settembre, nella Sala “Sigillino” de Le Monacelle, il Trio Voces chiude il calendario di settembre di VivaVerdi Multikulti con un programma tutto viennese, tra il Mozart rimasto incompiuto del Trio KV 442 e l’esordio cameristico di Beethoven.

Domenica 27 settembre, alle 20.30, la Sala “Sigillino” de Le Monacelle accoglie l’ultimo appuntamento di settembre di VivaVerdi Multikulti. Sul palco sale il Trio Voces, formazione che riunisce tre musicisti di lungo corso della scena pugliese, Flavio Danilo Maddonni al violino, Fabio De Leonardis al violoncello e Roberto De Leonardis al pianoforte. Il concerto chiude la sezione “Interpretazioni” della trentesima edizione della rassegna ideata e prodotta da Arterìa, che quest’anno porta il titolo “oi diálogoi”, e lo fa con un programma sospeso fra il classicismo di Mozart e l’esordio cameristico di Beethoven.

Una pagina che Mozart lasciò a metà

Il concerto si apre con il Trio in re minore KV 442 di Wolfgang Amadeus Mozart, una partitura che porta con sé una storia particolare. Mozart non fece in tempo a completarla. Ne restano solo alcuni frammenti, e a ricomporli in un trio compiuto fu Maximilian Stadler, musicista della cerchia viennese del compositore. Anche la tonalità racconta qualcosa. Il re minore, nel catalogo di Mozart, è la tonalità dei momenti più cupi, quella del Concerto per pianoforte K. 466 e del Requiem. Qui però il clima si alleggerisce presto. Dopo un Allegro iniziale dal passo teso, arriva un Andantino in tempo di minuetto, più danzante e disteso, prima che l’Allegro conclusivo chiuda la pagina.

Beethoven, l’esordio che mise in imbarazzo Haydn

Segue il Trio per archi e pianoforte in do minore op. 1 n. 3 di Ludwig van Beethoven, l’ultimo dei tre trii con cui il compositore, ancora giovanissimo, si presentò al pubblico viennese nel 1795. È anche il più drammatico dei tre, quello che secondo la tradizione lasciò perplesso Franz Joseph Haydn al punto da sconsigliarne la pubblicazione, provocando il risentimento del giovane allievo. L’Allegro con brio d’apertura ha una tensione nervosa che attraversa tutto il primo movimento. Al centro del trio si trova l’Andante cantabile con variazioni in mi bemolle maggiore, pagina di scrittura ricca e di canto disteso. Il Menuetto quasi allegro assomiglia più a uno scherzo che a una danza di corte, mentre il Finale Prestissimo riprende il clima scuro dell’apertura e si spegne infine nel pianissimo.

Tre musicisti, tre percorsi

Flavio Danilo Maddonni, violinista, violista e direttore d’orchestra, si è formato al Conservatorio di Bari e alla Scuola di Musica di Fiesole. Ha suonato con l’Orchestra Giovanile Italiana, l’Orchestra Cantelli, l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano e l’Orchestra del Teatro Petruzzelli, ed è stato diretto, come prima parte e violino di spalla, da direttori quali Carlo Maria Giulini, Salvatore Accardo, Riccardo Chailly e Daniele Gatti. Ha tenuto concerti in tutto il mondo, dalla Svezia al Giappone, e ha diretto le orchestre “Mercadante” e “La Bottega dell’Armonia”. Insegna al Conservatorio “N. Rota” di Monopoli.

Fabio De Leonardis, violoncellista nato a Brindisi, si è diplomato al Conservatorio di Bari con il maestro Paternoster e si è perfezionato con Sergio Patria, Arturo Bonucci e Michael Flaksman. Ha collaborato come primo violoncello con orchestre come quella del Teatro Petruzzelli e quella del Teatro Comunale di Bologna, e come solista ha eseguito i concerti di Lalo, Saint-Saëns, Elgar e Haydn. Insegna musica da camera al Conservatorio di Musica di Lecce.

Roberto De Leonardis, pianista, si è formato al Conservatorio di Bari con Benedetto Lupo e ha proseguito gli studi con Aldo Ciccolini, Pierluigi Camicia e Sergei Dorensky. Ha diretto i Conservatori di Trapani e Monopoli fra il 2015 e il 2021 ed è oggi titolare della cattedra di Pianoforte principale al Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, oltre a presiedere i Nuclei di Valutazione di diversi Conservatori italiani.

Informazioni utili

Il concerto si tiene domenica 27 settembre, alle 20.30, nella Sala “Sigillino” de Le Monacelle. Il biglietto intero costa 10 euro, il ridotto per studenti e soci 7 euro, i bambini dai 7 ai 12 anni pagano 5 euro. L’ingresso è gratuito per le persone con disabilità e per i loro accompagnatori. I biglietti si acquistano online su arteriamatera.it o in prevendita fisica alla Cartoleria Montemurro, in via delle Beccherie 6G a Matera. Il programma completo della trentesima edizione di VivaVerdi Multikulti è consultabile al link bit.ly/WVM26.

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