Bando non metanizzati, dalla Regione un aiuto concreto alle famiglie non sono allacciate alla rete del gas

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Un aiuto concreto anche alle famiglie che non sono allacciate alla rete del metano. Lo garantisce la Regione Basilicata, integrando così la manovra contro gli aumenti dei costi energetici avviata con il provvedimento che assicura uno sconto del 60 per cento sulla bolletta del gas a tutti i residenti.

E così, accanto alla legge che garantisce lo sconto sulla bolletta per i prossimi nove anni, la Regione guidata da Vito Bardi ha previsto anche un investimento di 88 milioni di euro, che vengono erogati a fondo perduto, attraverso un bando, alle famiglie residenti nelle aree della regione che non sono servite dalla rete del metano, per l’acquisto e l’installazione di impianti di produzione di energia elettrica e/o termica alimentati da fonti rinnovabili e/o sistemi di accumulo di energia elettrica. 

Una iniziativa che, oltre a determinare un risparmio durevole, sostenibile e strutturale alle famiglie che installeranno questi impianti, contribuisce allo stesso tempo a rafforzare la politica energetica regionale volta a ridurre l’emissione di CO2 in atmosfera proprio attraverso lo sviluppo delle energie alternative. Al 31 dicembre per questo bando sono state inoltrate 1.473 prenotazioni per 8,837 milioni di euro, pari al 90 per cento della spesa prevista nel 2022.

“Per la prima volta dopo 20 anni – afferma l’assessore regionale all’Ambiente, Territorio ed Energia Cosimo Latronico -, i lucani possono avere direttamente un beneficio tangibile dalle attività estrattive in Basilicata. Si tratta di un’innovazione senza precedenti anche perché, partendo dalla necessità di garantire con il bonus gas un ristoro immediato per contrastare concretamente l’aumento esponenziale dei costi energetici, poniamo contestualmente le basi per intervenire, a partire dalle zone che non sono servite dalla rete del gas, i cosiddetti ‘non metanizzati’, con un bando che finanzia a fondo perduto gli impianti di energie rinnovabili. Prefigurando così una vera e propria ‘rivoluzione energetica’, che ci permette di concretizzare la nostra strategia per la transizione energetica con un primo, consistente investimento pubblico, destinato a produrre risultati importanti in termini di risparmio per le famiglie e di tutela dell’ambiente”.

Il bando prevede l’assegnazione di contributi fino a 5 mila euro (in alcuni casi elevabili a 7 mila e 500 euro) ai proprietari delle singole abitazioni e fino a 10 mila euro ai condomini che intendano eseguire uno o più dei seguenti interventi: fotovoltaico o micro-eolico, sistemi di accumulo abbinati ad impianto fotovoltaico, collettori solari per la produzione di energia termica, pompe di calore.

Il bando è rivolto alle abitazioni principali (niente seconde case) non allacciate alla rete del metano e regolarmente censite. A presentare la domanda deve essere il soggetto abilitato all’esecuzione degli impianti presso gli immobili, su delega del beneficiario. “In tal modo – spiega Latronico – coinvolgiamo anche i tecnici lucani”. Sono coperte anche le spese tecniche e i costi delle pratiche amministrative connesse alla realizzazione degli interventi. 

Le istanze vengono istruite in ordine di presentazione e finanziate nei limiti della dotazione finanziaria. Il contributo è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche per l’acquisto dei medesimi beni e servizi, a condizione che l’importo complessivo delle agevolazioni pubbliche ottenute, cumulate, non sia superiore al prezzo di acquisto dei beni e servizi agevolati, comprensivi di IVA. La potenza massima installabile non deve essere superiore alla potenza impegnata dall’utenza a cui l’impianto di produzione viene connesso.

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