Degrado e abbandono al rione Spine Bianche di Matera. La protesta dei residenti

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Erba incolta, gettacarte mai svuotati o addirittura divelti, infrastrutture cadenti e panchine inutilizzabili perchè inghiottite dalla vegetazione. E’ questa l’anatomia del degrado del quartiere Spine Bianche a Matera, uno degli storici rioni progettati dai grandi architetti degli anni ’50, ma abbandonato al suo destino da mesi. A denunciare lo stato di incuria e abbandono dello storico quartiere “Bottiglione” dove si contano 687 
alloggi
per 
3.500 
abitanti, sono propio i residenti che hanno contattato Basilicata Magazine per far conoscere questa desolante situazione di sporcizia e assenza di manutenzione. “Da anni – afferma Rocco un giovane residente del quartiere- aspettiamo una riqualificazione seria che superi la logica degli interventi spot. Un esempio su tutti: il fontanino di via Parini è stato divelto e da diversi anni è rimasto il monumento all’incuria di tutto il quartiere. Spero che vengano almeno a tagliare l’erba e a svuotare i gettacarte per permettere ai nostri anziani di poter usufruire delle panchine”. Il quartiere in abbandono offusca anche l’immagine dell’edificio a portici dell’architetto Giancarlo De Carlo, un’opera che è testimonianza del mito di un modello di architettura internazionale unico e rappresentativo che merita di più, e non certo uno sfondo di sporcizia e degrado.

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