I randagi imperversano a Bernalda. Il PD chiede una discussione immediata nel Consiglio Comunale

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Continua a destare preoccupazione la situazione randagi a Bernalda: infatti, nonostante le numerose segnalazioni dei cittadini e le denunce dei principali organi di stampa, i cani continuano ad imperversare liberamente nel centro cittadino. Veri e propri branchi gironzolano per le vie di Bernalda infastidendo i cittadini, ma né le autorità di pubblica sicurezza né il Comune di Bernalda sembrano aver concretizzato azioni efficienti che pongano fine al problema. Sulla questione è intervenuta la locale sezione del Partito Democratico che, in una nota, conferma la sua attenzione sul problema del randagismo e chiede una immediata discussione in Consiglio Comunale. I democratici, visto il disagio crescente per i cittadini, interrogano il Sindaco Tataranno e la sua maggioranza circa lo stato attuale del canile di Bernalda; inoltre chiedono delucidazioni su quali siano le azioni messe in campo in questi mesi dall’Amministrazione e se siano stati ottenuti effettivi vantaggi dall’affidamento del servizio randagi alla società Chinook soc.cop, gestore del canile di Ferrandina in cui, nel novembre del 2014, sono stati trasferiti oltre duecento esemplari dal canile di Bernalda, chiuso per riadattamento strutturale. La volontà dell’attuale minoranza PD è quella di discutere la questione nella prossima assise comunale, convocata in prima seduta il prossimo 16 marzo alle ore 10 e in seconda seduta il 19 marzo alle ore 17. I punti all’ordine del giorno verteranno sull’interrogazione dei consiglieri comunali Collocola, Troiano e Grieco circa gli eventi estivi ed invernali del 2014 e sull’interrogazione del consigliere comunale Franco Carbone circa il degrado del Mercato Coperto di Bernalda. Verrà inoltre discussa l’approvazione del Piano d’azione per l’energia sostenibile (PAES) e verranno nominati i membri esterni della Commissione Comunale di Tutela del Paesaggio. Data l’importanza della questione randagi, sarebbe opportuno inserire all’ordine del giorno la questione al fine di intraprendere ogni azione che tuteli l’incolumità e la sicurezza della cittadinanza, messa a rischio dalla presenza di un numero altissimo di cani randagi e al fine di evitare che qualche cittadino decida di farsi “giustizia da solo”.

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