Staminali: Il Tribunale di Matera impone nuovamente le cure per il piccolo Daniele Tortorelli

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Il giudice monocratico del Tribunale di Matera ha ordinato agli Ospedali civili di Brescia l’immediata prosecuzione “senza alcun indugio”, delle cure con cellule staminali per il piccolo Daniele Tortorelli, il bambino materano di sette anni affetto dalla malattia di Niemann-Pick. Il magistrato ha accolto il ricorso presentato dai parenti del bambino che nelle motivazioni hanno sottolineato il peggioramento clinico del piccolo che rischierebbe addirittura la morte a causa della sospensione della cura. La storia era balzata alle cronache lo scorso anno quando a maggio 2012 un provvedimento del Tar della Lombardia aveva disposto l’interruzione del ciclo di infusioni di cellule staminali presso gli Spedali Civili di Brescia. Il Tar, in quella circostanza aveva confermato la validità dell’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco che aveva disposto la chiusura dei laboratori della Stamina Foundation che si occupa di staminali adulte a scopi terapeutici. A settembre 2012 il giudice del Lavoro del Tribunale di Matera, Roberto Spagnuolo, aveva accolto il ricorso ex articolo 700 del Codice di Procedura civile autorizzando Daniele a proseguire il trattamento con cellule staminali della Stamina Foundation presso gli Ospedali Civili di Brescia. Il giudice aveva emesso un provvedimento estremamente esaustivo che consentiva al piccolo Daniele di continuare le cure, grazie alle quali stava dando segni di miglioramento.

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