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Riparte il bando non metanizzati per installare impianti fotovoltaici per le famiglie della Basilicata

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bando non metanizzati basilicata 2026

La Basilicata accelera sulla transizione energetica e si prepara a riaprire uno dei pilastri della sua strategia di welfare ambientale. Nei prossimi mesi del 2026, a quanto si apprende da fonti di stampa, il “Bando per i non metanizzati” tornerà operativo con una dotazione di 10 milioni di euro. Non si tratta di una misura isolata, ma di un tassello strutturale: la Regione ha già pianificato una dote complessiva di circa 24 milioni di euro, distribuita su ulteriori finestre temporali previste per giugno 2026 e giugno 2027. L’obiettivo è chiaro: trasformare il vincolo geografico di chi non è servito dalla rete del metano in un’opportunità di avanguardia tecnologica e risparmio economico. Si annuncia la riapertura ad aprile del bando con nuove finestre temporali fino al 2027 e cumulabilità totale tra fotovoltaico e sistemi di accumulo per massimizzare il risparmio.

Un cambio di paradigma: addio al “Click Day”

L’esperienza delle precedenti edizioni ha spinto il Dipartimento Energia, guidato dall’Assessore Laura Mongiello, a una revisione procedurale significativa. La criticità principale del passato, rappresentata dal sovraccarico dei portali e dalla frenesia del “click day”, è stata superata attraverso un lavoro di ottimizzazione tecnica. L’obiettivo dichiarato è garantire la massima partecipazione possibile, evitando che la velocità della connessione internet sia il criterio discriminante per l’accesso ai fondi.

I numeri dell’incentivo: cumulabilità e massimali

La vera svolta tecnica di questa riapertura risiede nella cumulabilità. Per la prima volta, i cittadini potranno integrare in un unico progetto l’installazione di pannelli fotovoltaici e sistemi di accumulo, massimizzando l’autoconsumo. I parametri economici definiti dalla Regione sono stringenti ma premianti:

  • Pannelli Fotovoltaici: contributo fino a 5.000 euro.
  • Sistemi di Accumulo: contributo estendibile fino a 7.500 euro per le abitazioni singole.
  • Condomini: la soglia sale sensibilmente, arrivando fino a 10.000 euro per la parte fotovoltaica e 15.000 euro nel caso si opti per l’integrazione con l’accumulo.

Questa struttura finanziaria mira a coprire una parte sostanziale dell’investimento, garantendo un beneficio che, secondo le stime regionali, ha una durata potenziale di 25 anni.

Impatto sociale e ambientale: verso “Basilicata 2030”

La misura si inserisce nel più ampio dibattito sulla “Economia Circolare”, protagonista dell’Ecoforum di Legambiente a Potenza. Mentre i dati del dossier “Comuni Ricicloni” evidenziano una Basilicata a due velocità, il bando per i non metanizzati agisce sulla povertà energetica e sulla riduzione delle emissioni.

Ad oggi, oltre 6.000 utenze sono state già raggiunte dai precedenti stanziamenti. La riapertura di aprile non è solo una risposta alle emergenze attuali, ma una visione di lungo periodo che punta a rendere la Basilicata un hub energetico dove il cittadino non è solo consumatore, ma produttore della propria energia.

Per tutte le domande e i chiarimenti sul bando clicca qui

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