Il Potenza è primo. Sconfitto il Matera. Melfi e Francavilla impattano

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La notizia della domenica è quella del primato del Potenza che, con la quinta vittoria consecutiva, vola al primo posto nel girone H della Serie D in compagnia della Fidelis Andria. Il Matera viene sconfitto in casa dal Cosenza, mentre Melfi e Francavilla si fanno rimontare dalle rispettive avversarie.

MATERA-COSENZA Brusca battuta d’arresto per il Matera che si arrende in casa al Cosenza di Cappellacci e frena la rincorsa ai primi posti del girone C di Lega Pro. I calabresi sono stati bravi a sorprendere i padroni di casa e ad approfittare delle assenze dei biancazzurri Mucciante, Coletti e Letizia, conquistando i primi tre punti stagionali che permettono di respirare e di rilanciarsi in classifica dopo un avvio di campionato burrascoso. Partenza arrembante degli ospiti che, sospinti in tribuna dallo storico tifoso cosentino Padre Fedele, sfiorano il vantaggio prima con un tiro dalla distanza di Calderini che termina alto, poi con un colpo di testa di Magli che sfiora il montante. I rossoblù continuano ad attaccare e una pennellata da fuori area di Fortino mette i brividi al “XXI Settembre”; al 24’ gli ospiti passano grazie ad un perfetto colpo di testa di Cori su assist di Blondett. Il Matera reagisce rabbiosamente e una conclusione velenosissima di Madonia da posizione defilata viene miracolosamente toccata in corner da Ravaglia. Al 37’ i padroni di casa usufruiscono di un penalty per atterramento in area di Iannini da parte di Magli: si incarica della battuta Albadoro che calcia malamente, spedendo la sfera sul fondo. Nella ripresa, dopo appena 5’, i lupi silani pareggiano: il Matera perde un contrasto a centrocampo, ne approfitta Calderini che insacca con un diagonale non irresistibile. In meno di due minuti l’arbitro espelle due giocatori per doppia ammonizione: prima tocca a Bernardi per i padroni di casa, poi a Fornito che pareggia il conto dei giocatori in campo. Il sabato dei biancazzurri non è fortunato e al 25’ il colpo di testa ravvicinato di Guerra viene deviato in corner da un super Ravaglia. Passa un minuto e il Matera riapre la partita: buco difensivo dei calabresi su cross dalla sinistra di Pagliarini, Iannini indisturbato devia il pallone in porta e fa 1-2. Il Matera ci crede, ma al 34’ capitola in seguito ad una disattenzione difensiva clamorosa: punizione dalla sinistra di Criaco, difesa materana immobile e Cori insacca di testa tutto solo tra quattro maglie biancazzurre. A tre minuti dal termine clamorosa azione fallita da Mosciaro che, dopo aver saltato Vasco Faisca e Baiocco, riesce a calciare il pallone sul fondo a porta vuota. Neanche il regalo della punta ospite fa risorgere il match che, nell’ultimo minuto di recupero, registra il gol della bandiera dei padroni di casa grazie all’autorete di Ciancio.

PAGANESE-MELFI Il solito Melfi sprecone getta alle ortiche i tre punti e si fa rimontare dalla Paganese al termine di una partita condotta con merito, ma gestita male nella ripresa. Già dopo 7’ i gialloverdi sono pericolosi, ma la giocata di Fella, che supera in dribbling anche il portiere Marruocco, viene fermata sulla linea dalla scivolata di Calamai. La partita si sviluppa prevalentemente a centrocampo, con la Paganese che prova a costruire gioco davanti al suo pubblico, ma Giacomarro la infila a cinque minuti dal fischio finale di primo tempo: il centrocampista di Bitetto risolve una mischia generatasi in seguito alla deviazione di Marruocco su incursione di Fella e regala ai suoi il vantaggio. Al rientro dagli spogliatoi il Melfi raddoppia immediatamente ancora con Giacomarro, autore di una giocata balistica di alta classe: il numero 8 impatta al volo in sforbiciata il cross al bacio di Tundo e porta i suoi sullo 0-2. La partita sembra mettersi bene per gli ospiti, mentre i campani del neotecnico Sottil vanno in palese difficoltà. Herrera prova a scuotere i suoi, ma la conclusione a giro da fuori area si perde oltre la traversa. Al 20’ pasticcio difensivo della coppia Dermaku-Di Filippo, ne approfitta Caccavallo che, con una palombella, supera Perina in uscita. Ringalluzziti dal gol, i padroni di casa sfiorano il pari al 25’, ma l’incursione di Bernardo su una ennesima dormita difensiva degli avversari viene stoppata da Perina. La Paganese trova il pari alle mezz’ora: l’uscita plastica del portiere ospite diventa assist involontario per De Liguori che, da fuori area, lascia partire un destro deviato da Berardino che rende il tiro imparabile e fa esplodere lo stadio campano. La Paganese potrebbe addirittura fare il tris, ma sarebbe stata una punizione eccessiva per i lucani che, al termine, recriminano per aver buttato l’occasione di conquistare i primi tre punti stagionali.

ARZANESE-POTENZA Quinta vittoria consecutiva per i rossoblù di Giacomarro che si prendono il primo posto al termine di un match difficile contro i campani ultimi in classifica. Primo tempo avaro di emozioni, con Palumbo che prova a sorprendere Vigliotti; l’unica apprensione per gli ospiti la crea l’incursione di Esposito, ma Patania respinge. Il più in forma tra i lucani è Palumbo che alla mezz’ora colpisce la traversa da fuori area. Il Potenza potrebbe segnare a dieci minuti dal termine della frazione, ma Vigliotti si esalta prima sulla conclusione ravvicinata di Viola, poi sulla respinta di Barillari. L’Arzanese perde prima l’allenatore Nutolo, espulso da Vimercati di Cosenza, poi al 40’ Polverino che rifila una gomitata a Lolaico. L’uomo in più favorisce gli ospiti che, al rientro dagli spogliatoi, passano in vantaggio con Bartolini che fa esplodere il numeroso pubblico di fede rossoblù accorso a Frattamaggiore superando Vigliotti in spaccata. La rete alimenta la voglia di vittoria del Potenza che raddoppia al 31’con Palumbo, il migliore dei suoi, bravo ad ubriacare con una serie di dribbling il suo diretto marcatore e a battere di esterno il portiere campano. I titoli di coda al match li firma Viola a cinque minuti dal fischio finale, finalizzando un assist di tacco del solito Palumbo. Unica nota stonata della trasferta campana per la nuova capolista è l’espulsione nel recupero di Barillari per doppio giallo. Potenza in testa e tifosi che iniziano a sognare.

FRANCAVILLA-GELBISON Pareggio che sa di sconfitta per i sinnici di Lazic, raggiunti al sesto minuto di recupero dal Gelbison dell’ex Logarzo: al “Fittipaldi” sfuma l’opportunità per i padroni di casa di conquistare la terza vittoria consecutiva che avrebbe consentito a Morsillo e compagni di raggiungere la zona play-off. Solita grande prestazione di Picci che, con la sua doppietta stava trascinando i suoi vero i tre punti, prima che arrivasse la beffa targata Gala. Il vantaggio sinnico giunge al 27’ con il bomber pugliese che supera Peschechera con colpo di testa perfetto. Poi è Sperandeo a sfiorare in due occasioni il raddoppio, ma l’estremo difensore ospite si oppone. Nel secondo tempo i campani pareggiano dopo pochi secondi con l’ex di turno Varriale che sorprende Leopizzi con un tiro che si spegne all’angolino. La partita si stagna a centrocampo e allora Picci si carica sulle spalle la squadra e fa tutto da solo al minuto 18: il suo tiro centra la traversa, ma l’attaccante non si fa scappare la respinta e deposita la palla alle spalle del portiere. Il gol scuote i padroni di casa che giocano in scioltezza, ma non riescono a realizzare il gol della sicurezza. La beffa è dietro l’angolo e arriva nell’ultimo dei sette minuti concessi dal signor Loprete di Catanzaro: l’altro ex di turno Manzillo pennella un cross per la testa di Gala che bette Leopizzi. Vittoria sfumata e rabbia nel finale in casa sinnica per due punti persi per strada in maniera ingenua.

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