Il Programma Operativo Val d’Agri al Congresso dei Cuochi Italiani

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I prodotti eno-gastronomici protagonisti di degustazioni e show cooking sul territorio. Francesco Pesce:“Attraverso la valorizzazione dei prodotti tradizionali è possibile attribuire nuovi valori ai territori, riconoscendone la varietà e la ricchezza delle risorse storiche, culturali e artistiche”.
Un paniere di prodotti di tutto rispetto quello che sarà presente alla ventisettesima edizione del Congresso Nazionale della Federazione Italiana dei Cuochi che si terrà a Metaponto dal 7 al 9 ottobre. Il Programma Operativo Val d’Agri Melandro Sauro Camastra ha, infatti, deciso di prendere parte, con uno stand espositivo e degustativo, all’iniziativa che permetterà ai prodotti di eccellenza che contraddistinguono il suo territorio di essere conosciuti e valutati da cuochi, chef e albergatori nazionali e mondiali.
Dal canestrato di Moliterno IGP al fagiolo di Sarconi IGP, dal prosciutto di Marsicovetere al rafano del Sauro, ed ancora l’agnello delle Dolomiti Lucane, l’olio della Val d’Agri, il Grottino di Roccanova e i vini Terre dell’Alta Val d’Agri, per mostrare come un’area interna quale quella della Val d’Agri possa dire la sua anche sul piano eno-gastronomico.
Nella convinzione che la nozione di prodotti tradizionali consenta di collegare la concezione culturale della tipicità con lo sviluppo rurale endogeno e individui una stretta relazione tra patrimonio culturale, gastronomico locale e sviluppo turistico e artigianale, il Programma Operativo ha da sempre dedicato molta attenzione alla valorizzazione delle eccellenze che vengono prodotte nei 35 comuni che lo compongono.
“Attraverso la valorizzazione dei prodotti tradizionali è possibile attribuire nuovi valori ai territori, riconoscendone la varietà e la ricchezza delle risorse storiche, culturali e artistiche – ha affermato il dirigente della Struttura di Progetto, Francesco Pesce – La presenza del Programma Operativo con i prodotti del territorio alla manifestazione conferma la voglia di investire nel patrimonio della nostra terra, quello che l’ha contraddistinto nel passato e che può essere un grande protagonista del suo futuro”.
Una partecipazione che non si limiterà alla presenza al congresso con la degustazione dei prodotti durante la cena di gala, ma che vedrà una delegazione di 200 tra cuochi, chef e albergatori raggiungere la Val d’Agri l’11 ottobre per poter degustare i frutti della terra sul posto mediante uno show cooking che vedrà chef internazionali creare nuove ricette con un paniere degno di essere valorizzato e conosciuto anche oltre oceano.

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