Tra qualche ora tutti incollati alla TV a guardare i mondiali di calcio. Lâevento è di quelli che avvicina chiunque allo sport più amato dâItalia, anche i profani. La Nazionale è uno dei pochi momenti in cui il popolo italiano si sente Popolo. Ho seguito il calcio per anni e ormai ne sono disinnamorata, forse il termine esatto sarebbe âdisgustataâ. Troppo denaro e poco sport. Ma non è di questo che voglio parlare, no. Quello che mi ha lasciata di stucco è stato un servizio del TG1, un mesetto fa, quando andava in onda un servizio del solito Mollica sulla sigla della trasmissione Rai per i mondiali di calcio in Brasile. Sigla cantata niente popodimenoche da… Mina.
Ero seduta in poltrona e il piede subito ha cominciato a seguire il ritmo coinvolgente di un samba a lui nota. Al piede. E dal piede è partito subito il file ricordo nella mia testolina: âDi chi è questa canzone?â… âmmm forse è di Gaber?â
Non ricordavo assolutamente dove, come, e da chi lâavessi sentita ma il mio piede non mentiva: la conosceva. Mollica non mi ha aiutata in quel mentre, câera solo Mina che cantava âla palla la palla è rotonda… â un video che arrotondava tutto e il mio cervello che si lambiccava alla ricerca della soluzione del dubbio. Ho provato a chiedere velocemente in famiglia :âOh ditemi vi prego di chi è âsta canzone, troppo carina, mi vien da dire Gaber, ma non ne sono certaâ; le risposte non ci sono state, ed allora non mi è rimasta altra soluzione se non invocare San Google, mi è bastato scrivere âla palla è rotondaâ che giù una serie di link sulla âcolonna sonoraâ Rai per i Mondiali. Cerco gli autori, e mi aspetto di leggere Gaber o Jannacci. Invece leggo C. Sanfilippo.
Eâ stato un attimo. In un primo momento non mi diceva nulla, poi la C., per non si sa quale meccanismo del cervello, si è trasformata repentinamente in Claudio. Fugato ogni dubbio. Quel ritmo il mio piede lâaveva conosciuto una sera dâinverno a Pisticci, a Casa Elizia, un delizioso locale nel rione Dirupo. Claudio Sanfilippo ha tenuto un concerto con la sua chitarra e ci anticipò questo brano dicendo che sarebbe stato cantato da Mina.
Il ricordo di quella serata è ben impresso nella memoria. Casa Elizia è un locale voluto e gestito da Michele Rizzi che ormai da anni è un punto di riferimento per le serate musicali. Michele propone nomi sconosciuti alla massa, cantautori o interpreti di nicchia che, oltre ad avere un progetto musicale, hanno sempre una storia da raccontare. E così è stato con Sanfilippo. Un omone milanese milanesissimo, per di più milanista e con una grande passione per il calcio. Tanto milanista da aver scritto anche un libro sul calcio milanese, a quattro mani con un interista; e, proprio nel suo libro la narrazione della vita dellâautore comincia così: âClaudio Sanfilippo è nato a Milano il 29 maggio 1960, da quel giorno è milanista.â
Eâ chiaro quanto lo sport e il calcio in particolare facciano parte della sua vita e della sua educazione. La serata tra un bicchiere di Aglianico, una canzone ed un racconto è passata piacevolmente, in intimità . Lâintimità che trovi sempre a
Casa Elizia, un luogo intimo e familiare.
Manca poco.
Ogni volta che sentirò âla palla la palla è rotonda…â penserò a Claudio Sanfilippo e a quella serata a Pisticci a Casa Elizia.
Grazie Claudio. Grazie Michele.






