Lo stop dei reflui in Valbasento prolungato fino al prossimo tavolo tecnico di febbraio

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Prolungato lo stop ai reflui del petrolio presso Tecnoparco: la decisione è arrivata in seguito al rinvio del tavolo tecnico, previsto per i primi giorni di gennaio e successivamente spostato a fine mese visto il mancato completamento delle analisi effettuate da Arpab ed Ispra sul suolo pisticcese e presso l’azienda sita nel cuore della Valbasento. Di conseguenza anche la ricezione dei reflui petroliferi vede prolungata la sua sospensione; decisione accolta positivamente dall’Amministrazione comunale di Pisticci che, vista l’assenza di dati certi, avrebbe reputato un controsenso la decisione che avrebbe permesso il ritorno dei reflui petroliferi a Pisticci Scalo. La società Tecnoparco, dunque, non potrà ricevere ancora i reflui petroliferi, in attesa dei dati che attesteranno la qualità del’ambiente nell’area basentana. Intanto, proprio nel week-end appena trascorso, il Comitato Permanente di Pisticci è sceso nuovamente in piazza per continuare la sua lotta in favore dell’ambiente: il Presidio, incontratosi presso la centralissima Piazza Umberto I, ha sostanzialmente confermato i punti su cui verte la battaglia cittadina, cioè lo stop dei reflui in Valbasento per evitare di incrementare i danni ambientali già esistenti nella zona e la richiesta di chiarimenti circa la rottura dell’oleodotto Monte Alpi-Viggiano in agro pisticcese, zona in cui sono iniziati lavori da parte di Eni, ma non se ne conoscono i dettagli, nonostante le numerose richieste inviate alle autorità competenti. Il Presidio resta vigile sulle tematiche ambientali e continua la lotta cittadina a tutela di salute e territorio: si attendono i dati Arpab per comprendere quale futuro si prospetta per la Valbasento e per i Comuni limitrofi.

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