Matera Summer School 2013, Il Mediterraneo e l’Europa nel mondo

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Si sta tenendo a Matera, sino al 26 settembre 2013, il terzo Modulo dalla SUMMER SCHOOL 2013 Il Mediterraneo e l’Europa nel mondo –

Il pensiero complesso e la sfida della convivenza interculturale
“Dobbiamo imparare a riannodare i tanti elementi che costituiscono le tecnicalità, pur fondamentali, alla base delle nostre competenze; in un contesto fattosi estremamente vasto e variegato – ha evidenziato Patrizia Minardi, Autorità di Gestione Po Fesr, aprendo i lavori della Summer School
2013 a Matera – occorre lavorare per avviare una sintesi delle nostre culture di riferimento. Nello spazio europeo, la faticosa definizione delle strategie di intervento, con le quali interagire fra macroaree, ci impone una riflessione sulle nostre stesse chiavi di lettura, sugli strumenti culturali che adoperiamo quando affrontiamo tematiche segmentate che – ha annotato Minardi – contengono tuttavia al loro interno ambiti trasversali. Le giornate della Summer school dedicate al Mediterraneo mirano a ricomporre le identità di ambito, spesso prese in carico per il tramite di letture unilaterali. Ai nostri giovani intendiamo offrire la chance di guardare alle cose in maniera compiuta, attraverso percorsi strutturati da quanti dedicano i loro sforzi didattici alla definizione di un’offerta culturale in grado di affrontare la sfida dei nostri tempi e, in ultima analisi, della complessità”.

L’appuntamento, vede come soggetti promotori la Regione Basilicata – Presidenza della Giunta; Associazione Basilicata 1799; Iasem (Istituto Alti Studi Euro Mediterranei); Associazione Pensiero complesso; Associazione Mediterraneo.
“I sistemi di insegnamento continuano a separare, a disgiungere le conoscenze che dovrebbero invece essere interconnesse – ha dichiarato Mauro Ceruti, docente dell’Università di Bergamo, membro coordinamento scientifico della Summer School -, continuano a formare menti cieche ai contesti ed esperti che privilegiano una sola dimensione di problemi irriducibilmente complessi. Così la formazione scolastica, universitaria, professionale perpetua un modo di pensare che obbedisce essenzialmente a principi di disgiunzione, riduzione e astrazione. Ciò porta a un’intelligenza cieca, che isola gli oggetti gli uni dagli altri, li astrae dal loro ambiente, disintegra gli insiemi, i sistemi e le totalità. Quando il pensiero mutilante e unidimensionale è applicato agli esseri umani si producono sofferenza e anche morte. Oggi emerge un mondo sempre più complesso. Ma il pensiero semplificatore continua a essere dominante, mentre il pensiero complesso cerca ancora di nascere”. I rapporti che regolano le macroaree, con le ragioni storiche e culturali che hanno definito l’attuale contesto globale sono state indagate dal professor Gianluca Bocchi : “La centralità del Mediterraneo rispetto ad altre aree del mondo non esprime una presunzione tutta europea; eppure occorre conoscere gli elementi che ne hanno definito nel tempo l’identità. Esistono – ha proseguito – componenti originarie della culturale alla base del globo, così come oggi lo conosciamo, pensiamo
soltanto all’impatto dei Greci ed a quello che ne è seguito”.

Programma

23 settembre 2013

Mauro Ceruti – Filosofo e teorico del pensiero complesso, è professore ordinario di Filosofia della Scienza all’Università di Bergamo.
1) Mattina.
La cultura europea e la sfida della complessità
2) Pomeriggio.
Un umanesimo planetario
24 Settembre 2013

Gianluca Bocchi – Professore Ordinario di Filosofia della Scienza all’
Università di Bergamo, dove insegna anche scienze della globalizzazione.
1) Mattina.
Uniti e molteplici: la grande diaspora umana
2) Pomeriggio.
Dalla modernità alla globalizzazione: l’emergenza di una Terra patria
25 Settembre 2013

Sergio Manghi – Professore Ordinario di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi all’Università di Parma.
1) Mattino.
Crisi della gerarchia e complessità delle relazioni sociali

2) Pomeriggio.
Cura delle relazioni e democrazia.

26 Settembre 2013
Giuseppe Varchetta – Psicologo delle organizzazioni di formazione dinamica- psicosocioanalitica. Socio fondatore di Ariele,
1) Mattina
Organizzare la complessità
2) Pomeriggio
Le competenze emozionali/sentimentali nell’organizzazione contemporanea

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