Bonus gas ai lucani: al 31 dicembre 2022 presentate circa 135 mila autocertificazioni

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Nella terra dove viene estratta la maggior parte del petrolio e del gas italiano arriva una buona notizia per i residenti: le famiglie lucane per i prossimi nove anni potranno contare su uno sconto di circa il 60 per cento sulla bolletta del gas. Uno sconto deciso dalla Regione Basilicata, che a questo scopo utilizzerà parte dei fondi stanziati a titolo di “compensazione ambientale” dalle compagnie petrolifere impegnate nell’estrazione degli idrocarburi nei giacimenti lucani.

Il presidente Vito Bardi la spiega così: “Con umiltà, ma con tenacia, in questi mesi ci siamo messi al lavoro per ridefinire gli accordi con le compagnie petrolifere, conseguendo il risultato di vederci riconosciuti un miliardo e duecento milioni per i prossimi nove anni. Così rispetto al caro energia, abbiamo dato risposte immediate alle esigenze delle famiglie: a tappe forzate abbiamo varato la legge ‘sul bonus gas’ per un tangibile aiuto in un momento di grande difficoltà. Altri interventi in favore delle imprese sono in fase di definizione”. 

Si tratta della legge regionale 23 agosto 2022, n. 28 (“Misure regionali di compensazione ambientale per la transizione energetica ed il ripopolamento del territorio lucano”): con questo provvedimento la Regione azzera il costo della componente energia del prezzo del gas per le utenze domestiche dei residenti in Basilicata. In pratica il costo della bolletta diminuisce di circa il 60 per cento, al netto degli altri oneri e tasse che naturalmente non possono essere eliminati dalla Regione.

Accedendo all’indirizzo web https://portalebonusgas.regione.basilicata.it/ è possibile compilare l’autocertificazione necessaria per ottenere il beneficio, che durerà per nove anni (tempo dell’accordo con le compagnie petrolifere). Sul sito web della Regione ci sono tutte le informazioni necessarie, comprese le FAQ e due video tutorial per accompagnare nella procedura chi ne avesse bisogno. 

Al 31 dicembre 2022 sono state presentate circa 135 mila autocertificazioni (i PDR non industriali sono circa 180mila), ma non è prevista una scadenza: il beneficio scatterà dalla bolletta successiva alla presentazione dell’autocertificazione.

“Al di là del beneficio immediato, che certamente sarà di aiuto alle tante famiglie alle prese con gli inusitati aumenti delle spese energetiche – prosegue Bardi – ciò che conta di più è il cambio di passo nell’utilizzo delle risorse economiche derivanti dalla valorizzazione delle risorse energetiche. Il nostro obiettivo è rendere produttive queste risorse, ossia realizzare un hub energetico in Basilicata, creando i presupposti per svolgere un ruolo nazionale nella produzione di energia alternativa ed offrendo a tal fine innanzitutto la disponibilità delle numerose aree industriali che insistono sul nostro territorio. Con il Piano strategico regionale – afferma ancora Bardi – abbiamo disegnato un quadro chiaro per i prossimi dieci anni, con una strategia che non può non farsi carico dell’emergenza ambientale, attraverso lo sviluppo delle energie alternative. E l’obiettivo è l’autosufficienza energetica e la riduzione di Co2”.

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