Il Melfi spaventa la Salernitana. Matera vince ancora. Il Potenza si aggiudica il derby di Serie D

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Fine settimana calcistico intenso per le squadre lucane, con il Melfi che domina la capolista Salernitana, ma non riesce a conquistare bottino pieno all’ “Arechi”, mentre il Matera supera in scioltezza la Lupa Roma e vola al terzo posto in Lega Pro unica. In Serie D derby tra Potenza e Francavilla che si chiude 3-1 per i rossoblù potentini: sconfitta che manda in crisi i sinnici di mister Lazic, quintultimi con soli tre punti all’attivo.

SALERNITANA-MELFI Chiunque si aspettava una partita a senso unico, con la Salernitana di patron Lotito pronta a fare del Melfi un sol boccone è rimasto deluso: in campo, al fischio d’inizio, c’erano dieci punti di differenza, ma il Melfi, grazie ad un gioco organizzato e a tanto coraggio, ha imposto al match un grande ritmo e ridicolizzato la corazzata granata che ha rischiato di capitolare in più occasioni. Il limite più grande per i gialloverdi di Bitetto continua ad essere l’attacco che, seppur volenteroso, è sempre impreciso e capace di divorarsi clamorose azioni da gol. La partita registra subito un Melfi pericolosissimo, mentre i campani, travolti dall’impeto avversario, non riescono ad impensierire Perina, se non con un tiro di Mounard dopo appena 48 secondi. Al 4’ è Tortori con un tiro a giro ad impensierire Gori, ma la conclusione è centrale e facile preda del portiere salernitano, autentico eroe di giornata. Passano tre minuti e l’estremo difensore si esalta in uscita sulla conclusione di Caturano, lasciato colpevolmente solo dai difensori granata. Si gioca ad una porta sola: al 14’ grande punizione di Berardino, ancora Gori respinge, mentre al 24’ il tiro a volo di Tortori su cross di Amelio viene addirittura bloccato sulla linea dal numero uno di casa che salva ancora la sua squadra. Continua il duello tra Tortori e Gori: l’attaccante gialloverde, con una conclusione potente da posizione defilata, esalta i riflessi dell’avversario che si rifugia in corner. Il primo tempo si chiude con l’ennesima parata di Gori e con la Salernitana che soffre terribilmente il gioco melfitano. Nella ripresa, dopo appena 2’ è Agnello a spedire la sfera oltre il montante da buona posizione. La Salernitana reclama un calcio di rigore per una trattenuta in area, ma il direttore di gara sorvola. Al 15’ Giandonato calcia di destro, ma la sua conclusione fa la barba al palo. L’occasione più clamorosa capita sui piedi di Tortori che non sfrutta l’unico errore di giornata di Gori e spedisce la sfera fuori a porta vuota, mentre cinque minuti dopo ancora Gori si esalta sul colpo di testa ravvicinato di Pinna. Porta stregata per i lucani che non riescono ad infilare il portiere di casa in giornata di grazia e portano a casa un solo punto, ma avrebbero meritato senz’altro l’intera posta in palio.

MATERA-LUPA ROMA Terza vittoria consecutiva per il Matera che, dopo Messina e Catanzaro, supera anche la Lupa Roma, terza squadra della Capitale che non ha realmente impensierito la compagine di mister Autieri. I padroni di casa, in un “XXI Settembre” gremito, passano dopo appena dieci minuti con capitan Iannini che capitalizza al meglio una mischia in area con un tocco sotto che batte Celli. I romani, imbattuti in campionato, accusano il colpo e non riescono a reagire, mentre il Matera domina il campo e raddoppia, dopo aver fallito alcune occasioni, al 41’con Mucciante, bravo a risolvere una mischia generata ancora da un calcio d’angolo. Nella ripresa i biancazzurri controllano, sfiorano più volte la marcatura e calano il tris alla mezz’ora con una grande giocata di Madonia che si accentra e lascia partire un destro terrificante che mette la partita in ghiaccio. Nel finale i capitolini segnano il gol della bandiera con Malatesta che, in diagonale, supera Baiocco. Ottima prova dei lucani sempre più proiettati nelle zone alte della classifica.

POTENZA-FRANCAVILLA Il derby tra le due lucane impegnate nel campionato di Serie D si chiude 3-1 in favore della formazione del capoluogo, brava a superare le resistenze sinniche e lanciarsi in zona play-off. Potenza che ritrova una categoria che conta e “Viviani” che ospita duemila spettatori pronti a sostenere la squadra rossoblù in questo nuovo cammino nella quarta serie nazionale. I padroni di casa partono forte e al 12’ Di Senso sfiora il gol con una diagonale che sibila il palo, ma termina sul fondo. Il Francavilla in campo non si vede e il Potenza concretizza la grande supremazia dimostrata: al 29’corridoio perfetto di Barillari che, di prima, insacca per il vantaggio che manda in estasi gli ultras della Curva Ovest. Passano 3’ e inaspettatamente gli ospiti pareggiano: cross di Mansour, liscio del difensore Sicignano, sul pallone si avventa Picci che devia la sfera in porta da due passi. Il pari dura appena sette minuti: è il portiere De Gennaro a combinare la frittata, non trattenendo un innocuo cross di Di Senso, la palla termina sui piedi di Palumbo che non può sbagliare. Vantaggio che galvanizza i padroni di casa, mentre il Francavilla resta in dieci per la doppia ammonizione rimediata da Gasparini. Nella ripresa gli ospiti sfiorano il pari, ma la grande punizione del pericolosissimo Picci è disinnescata da un attento Patania. Palumbo prova a ripetersi al 15’, ma il suo tentativo è neutralizzato da un miracolo del neoentrato Rana, mentre sulla respinta Di Senso scheggia la traversa. E’ sempre Di Senso l’ispiratore della manovra potentina: il fantasista di Bella innesca Viola che si accentra e colpisce il palo esterno. Il Potenza meriterebbe il terzo gol che arriva in pieno recupero sull’asse Palumbo-Catanese: quest’ultimo si gira e mette la parola fine al match con una rasoiata imparabile. Sale in classifica il Potenza dello squalificato Giacomarro, mentre per Lazic c’è la terza sconfitta consecutiva: il tecnico serbo dovrà lavorare tanto per dare alla sua squadra un gioco accettabile che sul campo non si è visto.

Foto: Alessandro Veglia

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