Serie A, ecco come sono cambiate le big dopo il restyling invernale

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Tutti i tifosi di squadre che militano nel massimo campionato italiano sanno perfettamente come gennaio sia sempre un mese molto complicato e un po’ folle. Il motivo è da ricercare, senza ombra di dubbio, anche nella sessione invernale di calciomercato, che permette alle varie compagini di acquistare o vendere giocatori per rendere più competitiva la propria rosa.

Anche chi è solito fare pronostici e usare i bonus scommesse è spesso in difficoltà, perché le squadre, nel giro di qualche giorno, possono cambiare in maniera incredibile la propria fisionomia. A volte basta un colpo di mercato per modificare l’andamento di una stagione, mentre in altri casi potrebbe anche minare completamente l’equilibrio e peggiorare la squadra.

Il restyling delle big

Impossibile, come si può facilmente intuire, non citare il trasferimento di Dusan Vlahovic alla Juventus, che ha voluto rinforzare a tutti i costi anche il centrocampo aggiungendo lo svizzero Zakaria. Un altro colpo è il difensore del Frosinone Gatti, che però resterà nella squadra laziale fino al termine del campionato.

Bene anche l’Atalanta, che ha aggiunto al suo reparto offensivo l’imprevedibilità di Boga, preso dal Sassuolo per una cifra tutto sommato non esagerata. La perdita di Zapata per infortunio e la cessione di Gosens, però, potrebbero pesare a lungo andare sulle scelte degli orobici. L’Inter ha prelevato proprio il nazionale tedesco dall’Atalanta e ha aggiunto un’alternativa in attacco con l’innesto di Caicedo: due acquisti che rinforzano ancora di più la rosa a disposizione di Simone Inzaghi.

Una sessione invernale praticamente immobile sia per la Lazio che per il Milan. I biancocelesti si sono fiondati sul difensore Kamenovic, svincolato, e sull’attaccante Jovane Cabral dallo Sporting Lisbona, mentre i rossoneri hanno puntato sull’innesto del giovane ariete Lazetic, acquistato dalla Stella Rossa. Anche il Napoli non ha fatto molto: l’unica aggiunta è stata quella di Tuanzebe, difensore che è arrivato dall’Aston Villa.

Qualche movimento in più per la Roma allenata dal portoghese Josè Mourinho. Sono tre gli acquisti che sono stati completati. In primo luogo il suo connazionale Sergio Oliveira, centrocampista del Porto, poi il difensore esterno Maitland-Niles, che arriva dall’Arsenal, senza dimenticare il giovane Mate Ivkovic, centrocampista che militava nell’Hajduk Spalato.

Quali sono stati i colpi più costosi di tutti i tempi a gennaio

Il primo posto va inevitabilmente all’operazione che ha portato Dusan Vlahovic a vestire la maglia bianconera dalla Fiorentina. Una mossa che è costata ai bianconeri almeno 70 milioni di euro e che non ha eguali nella storia del calciomercato invernale in Italia.

Al secondo posto l’ingente investimento che ha visto il Milan prendere Lucas Paquetà dal Flamengo nel 2019. In quel caso, la dirigenza rossonera sborsò la bellezza di 38,4 milioni di euro per portarsi a casa il talentuoso centrocampista brasiliano. Doveva essere l’erede di Kakà, ma due anni fa è stato ceduto al Lione, dove si sta affermando ad altissimi livelli.

Sul gradino più basso del podio un altro colpaccio da parte della Vecchia Signora. Paratici fiuta l’affare e brucia l’Inter di Conte sul tempo nella corsa verso Dejan Kulusevski. All’epoca lo svedese giocava nel Parma e, nella prima parte di campionato, aveva fatto faville, con 10 gol e 9 assist e tante giocate da grande giocatore. Un colpo da ben 35 milioni di euro che, però, una volta a Torino si è un po’ perso e ha certamente deluso.

A pari merito un altro colpaccio, o perlomeno poteva sembrare tale, del Milan. Sempre nel 2019, infatti, i rossoneri si sono assicurati le prestazioni del polacco Piatek, che arrivò dal Genoa, dove fu protagonista di una prima parte di stagione super. Al Milan cominciò alla grande, poi si è perso strada facendo: ora è in cerca di riscatto con la maglia della Fiorentina.

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